22 Aprile 2021

La musica libera del Diplomatico e il collettivo Ninco Nanco. “L’indifferenza” è il loro ultimo singolo

di Marta Previti – Definiscono la loro musica “libera” e si presentano con un nome che riconoscono non essere semplice da ricordare, ma al quale tengono molto. Sono il Diplomatico e il collettivo Ninco Nanco, un gruppo di musicisti nato circa quattro anni fa a Venezia e con alle spalle una storia davvero ricca di concerti ed esperienze musicali di rilievo.

Il loro cantautorato mediterraneo nasce dalle radici tarantine del frontman e autore dei testi Francesco Scatigna – in arte il Diplomatico – che, trasferitosi in Veneto dieci anni fa, ha trovato un gruppo di amici con i quali ha intrapreso questa esperienza travolgente, dove l’amore per la musica ha fatto da collante tra tutti i componenti. La formazione è solitamente composta da cinque elementi, ma il gruppo è sempre aperto a collaborare con altri musicisti per arricchire la sua musica con nuovi suoni e colori.

Guardami negli occhi un’altra volta, che sono stanco della cosa giusta, resto fermo aspettando una fine che non capirò, toglimi il veleno dalla testa ascolta questa scusa forse è l’ultima… Questo è il ritornello del loro ultimo singolo “L’indifferenza”: un brano che parla della complessità dell’amore e delle differenze che contraddistinguono ognuno di noi.

Ad ispirare il testo della canzone sono i lavori dell’artista veneto Tobia Ravà, con le sue fantastiche sequenze di numeri che creano infinite combinazioni dietro le quali si nascondono messaggi ben precisi.

Ad accompagnare il Diplomatico in quest’ultimo brano sono Giovanni Favaro al basso, Aureliano Buendiaalla chitarra, Raul Catalano alla batteria, Ciccio Socal ai fiati e Roberto Durante al pianoforte. Ogni canzone del Diplomatico e il collettivo Ninco Nanco è la trama di una storia tutta da raccontare, dove la musica completa le parole e i suoni a volte sofferti e altre volte liberatori, ci coinvolgono e ci fanno sognare.

Non si può certo dire di loro che abbiano avuto un esordio incerto, anzi, bisogna riconoscere come nei soli 4 anni di attività, il Diplomatico e il collettivo Ninco Nanco sia diventato uno dei maggiori gruppi della scena artistica veneziana, suonando in circoli e locali ben conosciuti nel territorio, fino a partecipare a grandi manifestazioni come lo Sherwood, l’Home Festival e il Carnevale veneziano, dove tutta Piazza San Marcoha ballato sulle note della loro irresistibile musica.

Il lungo nome che li presenta unisce il Diplomatico al collettivo “Ninco Nanco”, appellativo di battaglia del brigante lucano Giuseppe Nicola Summa che, durante l’invasione del Sud Italia avvenuta nella metà dell’Ottocento, si oppose con la vita, come molti altri, alle oppressioni dei piemontesi. Con lo stesso spirito il gruppo pone la propria attenzione su coloro che non vengono ascoltati e, con la sua musica e i propri testi invita la società a reagire e a riconoscere e saper distinguere ciò che è davvero importante nella nostra vita. Tra le canzoni che hanno segnato il percorso di questo gruppo non posso non citare “La Vecchia città sul mare”, “Tabacco” e “Due mari”, dalle quali emerge l’anima mediterranea del Diplomatico, portavoce di chi, come lui, è stato costretto a lasciare la propria terra per un futuro migliore.

Nel tour estivo del 2019 il Diplomatico e il collettivo Ninco Nanco ha fatto tappa in Sicilia, suonando al Festival Itinera a Savoca, al locale Il Baretto a Messina e al Gammazita a Catania. Speriamo di rivederli anche quest’anno nella nostra terra, dove non vediamo l’ora di ballare e cantare insieme a loro.