SE NON CI FOSSERO I VIDEO… – MESSINA, IL TRASFERIMENTO DEI ROM A BORDONARO: Gli abitanti di Matteotti, 'Non siamo razzisti, ma…'

10 aprile 2011 Cronaca di Messina

Il razzismo non c’entra. O almeno così assicurano gli abitanti del villaggio Matteotti all’Annunziata, lì dove sono state trasferite otto famiglie rom dopo lo sgombero del campo di San Raineri. Lì dove oggi, una settimana dopo l’arrivo dei nuovi vicini di casa, il clima non è dei più sereni, anche se i rom c’entrano, appunto, solo “indirettamente”. Alcuni abitanti del rione hanno scritto una lettera inviata al sindaco Buzzanca ma anche all’assessore alle Politiche della casa Rao. Una lettera dal sapore amaro, in cui viene criticato, innanzitutto, il trasferimento notturno, «come ladri!». Tanto che «noi tutti – si legge ancora – la mattina seguente siamo rimasti allibiti, vedendo i nostri nuovi vicini. Nessuno ha fatto obiezione o ha dimostrato forme di razzismo nei confronti dei rom, anzi, stiamo cercando di farli integrare». E allora qual è il problema? «Determinati assessori – prosegue la lettera – parlano di legalità e risanamento, dicono di aver provato grande commozione per i piccoli rom. Le domande che noi poniamo sono le seguenti: ma i nostri figli sono da meno? Tante volte abbiamo denunciato il degrado del nostro villaggio, ci hanno buttato fuori dalle nostre case per essere trasferiti in case peggiori di quelle che abbiamo lasciato, senza balconi né ascensori e un anziano cardiopatico che abita all’ultimo piano è costretto a non poter uscire più di casa. Forse non ha diritto pure lui a poter vivere in maniera normale? E tutti quei bambini che si sono ammalati di asma per le case umide e piene di muffa che ci avete consegnato? E tutte le “minacce” che il Comune ci fa?». “Minacce” legate a quella annosa zona d’ombra degli alloggi comunali i cui canoni non sono mai stati riscossi, nel limbo tra chi vuole pagare e si scontra con la solita burocrazia e chi, invece, in questo mare di anarchia ci ha sguazzato. Sulla vicenda rom, resta in sospeso il caso De Salvo, il presidente del III Quartiere accusato di aver aizzato gli abitanti di Bordonaro. Ma sono proprio i rom a difendere l’esponente del Pdl che da giorni sta assistendo le famiglie della scuola Traina con viveri e altri beni di prima necessità. «Lui è buono – hanno commentato ieri – ci sta aiutando nell’inserimento in questo quartiere». Da gazzettadelsud.it