30 Maggio 2012 Cronaca di Messina e Provincia

MESSINA, LA GIUSTIZIA LUMACA: Smeb, il reato è prescritto per Renzo Bissoli, Lorenzo Lo Verde, Giancarlo Panzera e Sebastiano Costanzo

Si chiude con la prescrizione il processo “satellite” di quello principale sulla bancarotta Smeb. E l’ha dichiarata ieri il giudice monocratico Sebastiano Sofia, mentre l’accusa aveva richiesto per tuttti e quattro gli imputati la condanna a 6 mesi più una multa. In questa tranche processuale erano coinvolti in pratica i vari amministratori delegati che si sono succeduti nella gestione dell’impresa negli anni scorsi, vale a dire Renzo Bissoli, Lorenzo Lo Verde, Giancarlo Panzera e Sebastiano Costanzo. A tutti l’accusa contestava originariamente soltanto l’appropriazione indebita per un ipotesi molto singolare: tra il 2000 e il 2003 si sarebbero appropriati in qualità di rappresentanti pro tempore dell’azienda delle trattenute mensili operate sulla retribuzione di alcuni dipendenti, che invece avrebbero dovuto essere versate per i vari finanziamenti che i dipendenti stessi avevano richiesto a banche e finanziarie. In questo caso erano due i dipendenti che risultavano come parti offese del procedimento. Tesi diversa prospettava da sempre il collegio di difesa, composto in questo processo dagli avvocati Antonio Strangi, Alberto Gullino e Marcello Siracusano, ovvero che in realtà si sarebbe trattato di una serie di meri errori contabili. Ieri però il giudice monocratico Sofia non è entrato nel merito della vicenda ed ha dichiarato la prescrizione dei reati, visto che si tratta di fatti che risalivano al 2000.(n.a.)