Barcellona Pozzo di Gotto, sequestro da 10 milioni a Rotella. Nel mirino aziende, appartamenti, terreni

6 ottobre 2012 Cronaca di Messina

Nuovo sequestro di beni dell’imprenditore Michele Rotella di Barcellona Pozzo di Gotto, centro in provincia di Messina. I Carabinieri hanno messo i sigilli a beni del valore di circa 10 milioni di euro. Il sequestro di questo pomeriggio è stato disposto dal tribunale di Messina nell’ambito del procedimento di prevenzione nei confronti di Michele Rotella, 72 anni, inteso “il barone”, agli arresti domiciliari perché condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa emessa nell’ambito del procedimento scaturito dall’operazione denominata “Vivaio”. Nel mese di luglio del 2012 i Carabinieri avevano sequestrato sempre a Rotella un patrimonio per un valore di circa 70 milioni di euro a cui si aggiungono i beni sequestrati oggi. Con il provvedimento è stata disposta la sospensione di due congiunti di Rotella dall’amministrazione delle società sequestrate lo scorso luglio: “Agp aziende generali Puglisi srl” e “Azzurra di Rotella Angelo & C. Sas”. Inoltre, i carabinieri hanno sequestrato capitale sociale, nonché i beni aziendali e ogni altro bene o diritto della società Agp Aziende generali Puglisi srl che ha come oggetto sociale l’apertura di cave, produzione, lavorazione e vendita di inerti, produzione e vendita di manufatti in cemento; capitale sociale e beni della società Azzurra con sede a Barcellona Pozzo di Gotto che si occupa di operazioni nel settore immobiliare, turistico e alberghiero, lavori edili e stradali; una cava per estrazione, lavorazione e vendita di inerti con una superficie di circa 15 mila metri quadrati a Messina con all’interno un impianto per la produzione di calcestruzzo, un impianto di lavorazione di inerti, un impianto di decantazione, una unità immobiliare di 220 metri quadri adibita ad uffici e spogliatoi, due pale gommate, una pesa a ponte, una vasca cisterna e attrezzature varie; 20 ettari di terreni; 10 fabbricati rurali a Messina; 14 appartamenti a Portorosa nel comune messinese di Furnar e 4 conti correnti. Maria Chiara Ferraù – ecodisicilia