RINVIATA AL 20 DICEMBRE LA SENTENZA DEL PROCESSO AL PROCURATORE GENERALE DI MESSINA: IMPRESSIONI D’UDIENZA DAL PROCESSO CASSATA/16 di Fabio Repici

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FABIO REPICI

La sentenza tanto attesa ritarda. Per oggi era prevista la conclusione del processo al Procuratore generale di Messina Antonio Franco Cassata, imputato di diffamazione pluriaggravata in danno della memoria di Adolfo Parmaliana, ma i programmi sono saltati a causa di un impedimento del Giudice di pace di Reggio Calabria. E così tutto è stato rinviato al 20 dicembre prossimo. Ancora due settimane per la sentenza, dunque: quattordici giorni che è facile presumere saranno di grande frenesia in attesa della decisione. Tuttavia, per chi scrive queste righe è stata anche l’occasione per analizzare in dettaglio il contenuto della memoria a firma dell’imputato depositata in apertura della scorsa udienza. Confesso che questo processo più tempo passa più rischia di diventare la fiera delle meraviglie. Dopo le prodezze del fido testimone di Cassata (“song’ Ciro e veng’ e Napule”), opportunamente illustrate in udienza la settimana scorsa, scorrendo l’ultima memoria firmata da Cassata è stato facile individuare la prova documentale di un altro reato commesso dal Procuratore generale di Messina. Per illustrare il quale sarà richiamata adeguatamente l’attenzione del Giudice alla prossima udienza. Appuntamento al 20 dicembre. Fabio Repici