Tutti i nomi – Corse clandestine, voto di scambio e droga. 20 indagati a Messina

4 Gennaio 2019 Inchieste/Giudiziaria

Risale al mese di novembre l’avviso di conclusione delle indagini preliminari che i sostituti della Direzione distrettuale antimafia Maria Pellegrino e Liliana Todaro hanno inviato a una lunga lista di indagati. Venti indagati. Per una storia divisa tra un’organizzazione che gestiva corse clandestine di cavalli, e una lunga serie di traffici di droga. Con tre episodi specifici importanti, ovvero un incidente sul lavoro che sarebbe stato occultato (il 10 luglio 2013 l’indagato ‘Saro’ Buscemi avrebbe costretto il suo operaio M. D. M. infortunato all’interno del cantiere dello stesso Buscemi, impegnato nella costruzione di un lido balneare nel villaggio Pace, a non denunciare l’infortunio alle autorità competenti), un caso di corruzione elettorale alle amministrative del 2013, e un giro di smaltimento illecito di rifiuti speciali (per questo reato sono indagati Buscemi, Buda, De Benedetto e Bucolo. Secondo la Dda Buscemi, come titolare di un’impresa di costruzioni, si sarebbe avvalso di Buda come intermediario, Bucolo come dipendente e trasportatore, De Benedetto come compilatore ‘formulari attestanti falsamente lo sversamento dei rifiuti in siti autorizzati’. Dall’aprile al giugno 2013 cedevano (Buscemi), ricevevano, trasportava o comunque gestivano ingenti quantitativi di rifiuti di natura speciale’).

Si tratta di fatti che risalgono al 2013, e che probabilmente per qualche ragione sono rimasti fuori dalle principali inchieste di questi anni. Fatti che adesso trovano lo sbocco processuale. Dopo la fase dedicata alla difesa infatti, la Dda valuterà se chiedere o meno il rinvio a giudizio.

Ecco i nomi degli indagati:

Placido Bonna detto ‘Nino’ , Girolamo Stracuzzi, Alessandro Duca detto ‘Sandro’, Mario Rello, Marcello Fiore, Stefano Marchese, Giovanni Stracuzzi, Carmelo Prospero, Giuseppe Peschiera, Vittorio Marino, Rosario Buscemi detto ‘Saro’, Orazio Bucolo, Pasquale De Benedetto detto ‘Lino’, Rosario Vinci, Domenico Batessa, Francesco Turiano detto ‘Nino Testa’, Antonino Lisi detto ‘Tonino’, Giuseppa Brigandi’, Antonia Rizzo, Enrico Buda.

L’episodio che riguarda un caso di voto di scambio ha come protagonista Giuseppa Brigandi’ ed Antonia Rizzo ‘perché in concorso tra loro in più occasioni, per ottenere un vantaggio a Francesco Amante, candidato al consiglio comunale nelle amministrative del 2013, per ottenere voti promettevano utilità consistenti in generi alimentari’. Amante in quella occasione si candido’ nella lista ‘Progressisti democratici’ di area Pd, partito all’epoca ‘governato’ dall’ex onorevole Francantonio Genovese, ma non fu eletto.