Sottoposta a sequestro la residenza sanitaria assistenziale Giardino Sui Laghi a Itala

20 Maggio 2019 Cronaca di Messina

Nella giornata di oggi i Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Messina Sud hanno sottoposto a sequestro la residenza sanitaria assistenziale “Giardino Sui Laghi”, sita nel comune di Itala (ME), in esecuzione di decreto emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Messina su richiesta della locale Procura. Nella circostanza è stata notificata un’informazione di garanzia a sette persone e cioè ai legali rappresentanti della “S.P.A. EUROGESTIONE”, società di gestione della struttura, al direttore dei lavori che ha curato la realizzazione dell’opera e ai legali rappresentanti della “ALVA IMMOBILIARE S.R.L.”, proprietari del complesso residenziale “LE TERRAZZE”, ritenuti responsabili – a vario titolo – di immissioni in mare di reflui fognari non depurati, getto pericoloso di cose, inosservanza dei provvedimenti dell’ Autorità, utilizzo di costruzione senza collaudo, omesse comunicazioni del Direttore dei lavori. Il provvedimento scaturisce da un’ attività d’indagine condotta dalla Stazione Carabinieri di Scaletta Zanclea che ha permesso di accertare come la residenza sanitaria assistenziale “Giardino Sui Laghi” di Itala ed il complesso residenziale “LE TERRAZZE” siano stati utilizzati prima del rilascio del certificato di collaudo. Inoltre l’inchiesta ha consentito di fare emergere che la struttura “Giardino Sui Laghi” sia dotata di un impianto di depurazione non a norma da cui sono stati immessi in mare reflui non correttamente depurati.

Sul sequestro è giunta in serata una nota del legale degli indagati, l’avvocato Bonaventura Candido, che pubblichiamo di seguito:

“Sono difensore degli indagati nel procedimento relativo al sequestro di Itala e tengo a precisare quanto segue: il sequestro in oggetto si fonda su risultanze investigative molto datate che non tengono conto della circostanza che la struttura in questione è dotata di certificato di collaudo dal 2/4/19 e di regolare allaccio alla rete fognaria dal 26/1/18. Le superiori circostanze saranno oggetto di immediato ricorso al Tribunale del riesame e di rituale comunicazione all’Ufficio di Procura cui si chiederà di rivedere la vicenda alla luce di elementi trancianti evidentemente non noti nel momento in cui è stata avanzata la richiesta di sequestro”.