Operazione Flower, le intercettazioni: “…Dobbiamo sparare ad un ragazzo… abbiamo combinato un macello…”

6 Novembre 2019 Inchieste/Giudiziaria

«Corrado non ti pare che noi siamo babbi. Vedi che io voglio mio fratello fuori, ma vedi che a mali estremi estremi rimedi. Io non mi spavento di mettermi qualcosa in mano e di farmi la galera con piacere. Gli dici a… di tagliare questa discussione con me».

È una delle intercettazioni registrate dalla polizia di Messina nell’ambito dell’inchiesta Flower che ieri ha portato a 10 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di una banda che imponeva il pizzo nell’ambito della movida messinese.

È il 7 settembre del 2019 – si legge sulla Gazzetta del Sud in edicola -, praticamente l’altro ieri, sono le otto e mezzo di sera. Domenico Mazzitello (nella foto copertina) telefona a Corrado Campisi e, come scrive il gip nell’ordinanza, «… esternava le proprie rimostranze per non essere stato più impiegato in nessuna serata, così come Enzo, ovvero Gangemi Vincenzo».

La telefonata è parecchio nervosa. Mazzitello minaccia ripetutamente il suo interlocutore. In un altro passaggio per esempio gli dice: “ma ti sembra che le cose non le sappiamo? O che siamo stupidi? Quello scaltro sei tu Corrado…”. Poi otterrà il suo scopo, ovvero tornerà in pista nell’ambito della sicurezza dei locali notturni. E in un altro contesto, quando il gip Marino parla delle rapine compiute dal gruppo cita intercettazioni relative a Schepis ed Esposito per far capire la loro pericolosità futura in relazione al possesso di armi.

Schepis per esempio dice a giugno scorso: “… Io stamattina sono uscito con quel pensiero… Sono andato da quello e mi sono fatto dare quella cosa… Ho detto che lo metto dentro, non si sa mai..un bordello combinato”.

Agghiacciante un’altra intercettazione, il protagonista è Giuseppe Esposito: «… dice dobbiamo sparare ad un ragazzo… abbiamo combinato un macello… intanto ci hanno sparato addosso… lo sai che ci hanno sparato addosso?… se mi prendevano anche in una gamba io gli tiravo una bomba».

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