17 Luglio 2020 Cronaca di Messina e Provincia

#FOTO – Il sindaco De Luca verso l’ennesimo scontro con la ministra Lamorgese: Disposta la chiusura dell’hotspot per migranti abusivamente realizzato all’ex caserma Gasparro di Bisconte

Di Edg – “E’ stata disposta la chiusura dell’hotspot per migranti abusivamente realizzato all’ex caserma Gasparro di Bisconte”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook il sindaco di Messina, Cateno De Luca.

Il provvedimento, ricordiamo che per ragioni di salute il sindaco può deliberarne la chiusura ed intimare l’allontanamento dei migranti, sarà ufficializzato oggi pomeriggio alle 17, “mediante affissione all’ingresso principale dell’hotspot di Bisconte”. Una decisone storica per il sindaco, a tal punto che ha già organizzato una diretta via social in modo da rendere partecipe la cittadinanza. Cosa prevede l’ordinanza? Cinque giorni di tempo al ministero dell’Interno per sgomberare l’hotspot, il divieto di inserire “elementi che possano mettere a repentaglio la pubblica e privata incolumità”, senza specificarne i termini. “Su questo si andrà allo scontro”, minaccia De Luca. “I dipartimenti del Comune, sulla scorta dell’istruttoria in atti, emettano ordinanza di demolizione della struttura”. Questo perché, ha spiegato il sindaco, non conforme al dettato urbanistico.

Sarà una chiusura reale con tutte le difficoltà del caso da affrontare, un nuovo conflitto all’orizzonte con il ministro degli interni e il prefetto ad esempio sembra inevitabile, o una messa in scena per placare gli animi di cittadini esasperati e poi scaricare la responsabilità della mancata chiusura al Viminale? Che la struttura fosse abusiva lo si sapeva da due anni. Ma si è stati a guardare. Adesso l’improvvisa accelerata.

“Ciò che è successo mercoledì sera, con una trentina di migrati ancora a piede libero, ricercati dalle forze dell’ordine, è un fatto che non può e non dovrà più ripetersi. La cittadinanza è preoccupata e non posso permettere che nel mio territorio regni sovrano il disordine. I migranti fuggono indisturbati per la città, mettendo in pericolo la popolazione e dobbiamo pure stare in silenzio senza protestare? Non ci sto, per tale motivo dico basta a questo mercimonio – conclude il sindaco – . Se a livello regionale non si riesce a fare la voce grossa con Roma, accettando supinamente tale condizione, da adesso a Messina si cambia e anche subito”.

 

Per approfondire leggi qui:

http://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2018/08/hotspot-migranti-di-messina-disumano-e.html