25 Maggio 2021 Attualità

Baraccopoli Messina, Carfagna “mettiamo fine ad una profonda ferita”

“Ho scelto Messina per la mia prima visita istituzionale perchè deve rappresentare la testimonianza del mio operato concreto e pragmatico svolto nei primi 100 giorni di governo con l’obiettivo di ridurre e azzerare le disuguaglianze; chi nasce al Sud non deve essere condannato a servizi più scarsi nei trasporti, nella mobilità, nella scuola e in altri settori”. Ha esordito così, nel Salone della Bandiere del Comune di Messina, il ministro per il Sud e la Coesione Territoriale, Mara Carfagna.

“La città dello Stretto – ha aggiunto – vive da decenni il dramma della baracche con 8 mila persone, circa 2300 famiglie e bimbi, che abitano in condizioni non dignitose e meritano la massima attenzione e finalmente una soluzione in grado risolvere questa profonda ferita alla democrazia”.

Col decreto Covid sono già previsti 100 milioni di euro per demolire le baraccopoli di Messina partendo da quella più nota, Fondo Fucile, dove il ministro ha fatto visita subito dopo la conferenza stampa.

“Abbiamo individuato nella neo prefetta di Messina Cosima Di Stani – ha sottolineato Carfagna – la figura del commissario straordinario per la demolizione, risanamento dell’area e il ricollocamento delle persone”.
Il ministro ha poi ringraziato di cuore tutte le istituzioni, il sindaco Cateno De Luca, i parlamentari Francesco D’Uva (CinqueStelle), Matilde Siracusano (Forza Italia), Pietro Navarra (PD) e anche la collega ministra Maria Stella Gelmini (la quale aveva fatto visita alla baracche tempo fa): una convergenza politica trasversale, che al di là dei partiti e delle appartenenze politiche, è riuscita a sbloccare i finanziamenti e dare una svolta decisiva e storica ad un fenomeno vergognoso che ha segnato la storia recente della città.

“L’attenzione che il ministro ha riservato alla nostra comunità ci inorgoglisce – ha detto la deputata messinese di Forza Italia Matilde Siracusano – ci ripaga di tanto lavoro fatto per il territorio negli ultimi anni. L’impegno della Carfagna è stato serio e costante per il Mezzogiorno. Emozionata e commossa dopo una vera e propria crociata per cui mi sono impegnata da sempre in prima persona”.

Il ministro ha poi sottolineato lo stanziamento di fondi anche per riqualificare l’intera area e individuare soluzioni abitative alternative.