Fp Cgil: “Situazione sconvolgente nel carcere di Barcellona”

25 Maggio 2019 Cronaca di Messina

“Situazione preoccupante”: è quanto emerso da un sopralluogo effettuato nel carcere di Barcellona da parte del coordinatore Provinciale Fp Cgil Giovanni, dal coordinatore regionale Alfio Giurato e il Coordinatore Nazionale Stefano Branchi, per verificare le condizioni di criticità della struttura penitenziaria.

Nel corso della verifica i rappresentanti della Funzione Pubblica Cgil hanno potuto constatare lo stato di estrema emergenza in cui sono costretti ad operare gli agenti in servizio: “Una situazione sconvolgente – affermano gli esponenti della Fp/Cgil  – causata da una carenza di circa 50 poliziotti su una pianta organica che prevede un totale di 166 unità. A ciò si aggiunge che quasi il 50% delle unità presenti risulta temporaneamente assegnato ai sensi della legge 104/92, con tutte le conseguenze che ciò determina”.

Sin dall’ ingresso in istituto si è potuto appurare la carenza di personale dettata dalla scopertura del sensibile posto di servizio, quale il “Block House”, facendo carico tutto su l’unico agente montante presso la “Portineria”, peraltro già impegnato a svolgere tutta una serie di compiti quali: apertura cancelli, registrazione e controllo su tutto il personale/mezzi (operatori penitenziari, familiari detenuti, detenuti art.21….) sia in entrata che in uscita, gestione chiavi degli armadietti dove vengono custodite le armi individuali ecc…”Giunti all’interno dell’area detentiva – continuano Spanò, Giunta e Branchi – la situazione rimane invariata. I posti di servizio scoperti si fanno sempre più numerosi.

I passeggi detenuti sia delle sezione ATSM (Articolazione per la Tutela della Salute Mentale), maschile e femmine, sia le sezioni detentive, sono sorvegliate solo ed esclusivamente dalle telecamere e ciò riduce al minimo la sicurezza, gravando sull’unico agente di sezione costretto a ricoprire anche quattro posti di servizio”.

Altro problema riscontrato, ma già noto e denunciato dalla Fp Cgil, è quello inerente la gestione critica dell’ VIII sezione dell’ATSM, dove, a distanza di anni, manca ancora un protocollo per la sua gestione tra l’Amm.ne Penitenziaria e l’assessorato alla Salute della Regione Sicilia, lasciandone quindi la gestione all’esiguo personale di Polizia Penitenziaria, non del tutto attinente a tale esercizio. Di fronte a tali criticità, il coordinatore nazionale Branchi si è quindi impegnato a riportare a livello Dipartimentale tutte le criticità rilevale l’Istituto, “al fine di rivendicare tutti i diritti calpestati ai lavoratori della Polizia Penitenziaria”.