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La Copertina
24 07 2014
L'INCHIESTA SULL'ONOREVOLE FRANCANTONIO GENOVESE: OGGI SI E' RIUNITA LA GIUNTA PER LE AUTORIZZAZIONI. ECCO IL RESOCONTO INTEGRALE DELLA SEDUTA. CHIESTE DALL'ON. PD VAZIO LE INFORMATIVE DI POLIZIA GIUDIZIARIA PRIMA CHE L'ON. GENOVESE FOSSE INDAGATO. SI VOTERA' COMUNQUE ENTRO IL 30 LUGLIO

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AUTORIZZAZIONI AD ACTA

‚ÄÉ‚ÄāMercoled√¨ 23 luglio 2014. ‚ÄĒ Presidenza del presidente Ignazio LA RUSSA.

‚ÄÉ‚ÄāLa seduta comincia alle 14.25.

Domanda di autorizzazione all'utilizzo di intercettazioni di conversaz...



MESSINA IN CIFRE: 241.997 ABITANTI, DI CUI 115.800 MASCHI E 126.197 FEMMINE
L'ufficio Statistica del dipartimento Servizi al cittadino ha pubblicato sulla pagina web di statistica del sito istituzionale www.comune.messina.it il report ‚Äúla citt√† in cifre‚ÄĚ articolato in sette tematiche. Relativamente alla popolazione, Messina, a1 31 dicembre 2013, conta 241.997 abitanti, di cui 115.800 maschi e 126.197 femmine. I cittadini stranieri sono 11.797 (5.846 maschi e 5.951 femmine) e il trend demografico √® decrescente, con saldo migratorio sempre negativo (-780 unit√†) sol...
MARSALA: Si dimette il sindaco Giulia Adamo. Il primo cittadino condannato per concussione quando era presidente della Provincia di Trapani
L'ormai ex sindaco, lo scorso 16 luglio, era stata condannata in appello a 2 anni e 10 mesi e 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. Tre giorni dopo la sentenza, il prefetto di Trapani, Leopoldo Falco, aveva sospeso Adamo per 18 mesi sulla base della legge Severino, annullando, inoltre, l'atto di nomina a vice sindaco di uno degli assessori a lei pi√Ļ vicino, Benny Musillami, al posto di Antonio Vinci (Pd). Con le dimissioni di Adamo ...
LEGAMBIENTE: L'INIZIATIVA DEL SINDACO ACCORINTI INTERPRETA L'ESASPERAZIONE DEI CITTADINI PRESI QUOTIDIANAMENTE OSTAGGIO
LEGAMBIENTE: L'INIZIATIVA DEL SINDACO ACCORINTI INTERPRETA L'ESASPERAZIONE DEI CITTADINI PRESI QUOTIDIANAMENTE OSTAGGIO. ADESSO ANDARE OLTRE IL DIVIETO PER OFFRIRE SOLUZIONI STRUTTURALI DEFINITIVE. "La ferma e clamorosa iniziativa del Sindaco di Messina a difesa della ordinanza comunale che vieta il transito dei Tir dal centro cittadino nelle ore diurne interpreta e traduce, a livello istituzionale, l'e...

MESSINA, LO SCONTRO SINDACO – GRUPPO FRANZA: PUBBLICHIAMO IL COMUNICATO DELLA CARONTE&TOURIST, ‘L‚Äôefficacia dell‚Äôordinanza in questione era (e rimane) sospesa’

Parrebbe, dalle pi√Ļ recenti dichiarazioni del Sindaco e da talune ricostruzioni mediatiche, che ‚Äď a tacer d‚Äôaltro – tra le responsabilit√† della Cartour vi sia anche l‚Äôaver provocato la concitazione che in queste ore interessa le aree limitrofe al Molo Norimberga omettendo di avvisare la propria clientela sulle inibizioni viarie decise dall‚ÄôAmministrazione Comunale per i mezzi commerciali.
In realt√†, dopo la nota formalizzazione delle proposte gi√† formulate al tavolo del Comune, tese ad attenuare, se non addirittura a neutralizzare, l‚Äôimpatto sull‚Äôordinario traffico urbano dell‚Äôorario estivo della nave Salerno/Messina, il 1¬į luglio chiedevamo al Sindaco di rivedere le proprie posizioni ‚Äď allora ancora solo enunciate – e alle altre Istituzioni interessate al problema (Prefetto, Comandante del Porto, Presidente dell‚ÄôAutorit√† Portuale) di attivare un canale di mediazione.
Il 18 luglio, poi, nelle ore immediatamente successive all‚Äôemanazione dell‚Äôordinanza 428/2014, segnalavamo al dirigente del Dipartimento Mobilit√† Urbana e Viabilit√† gli elementi di palese illegittimit√† dell‚Äôatto, sollecitando nel contempo ‚Äď evidentemente senza riscontro – l‚Äôadozione di misure che consentissero quanto meno il deflusso dei mezzi pesanti provenienti da o diretti al Molo Norimberga.
In contemporanea, tuttavia, apprendevamo del ricorso presentato dall’associazione degli autotrasportatori A.I.A.S..
I nostri legali ci informavano che l‚Äôart. 74 del d.P.R. n. 495/1992 prevede che la mera proposizione del ricorso sospenda l’esecuzione del provvedimento impugnato: per quanto ci riguardava, quindi, l‚Äôefficacia dell‚Äôordinanza in questione era (e rimane) sospesa. Di cosa avremmo, di grazia, dovuto informare la clientela? Gli atti e comportamenti posti in essere in questi giorni per ostacolare il passaggio dei mezzi commerciali potrebbero, infatti, essere giudicati privi di copertura normativa e contrari alla legge.
Il fatto che la Polizia Municipale abbia deciso a partire dal 21 luglio di applicare ugualmente la sanzione amministrativa prevista in caso di violazione del divieto e che lo stesso Sindaco abbia deciso di opporsi ‚Äúfisicamente‚ÄĚ al transito dei TIR √® questione che merita altro tipo di valutazione e diversa sede di trattazione.
Messina, 23 luglio 2014

LA FOTO – MESSINA, LOTTA CONTINUA: Il sindaco Renato Accorinti blocca ancora i tir. Non sono mancati i momenti di tensione

BLOG

FOTO DI ENRICO DI GIACOMO

Lunga colonna di Tir anche oggi sulla via S. Raineri. 37 quelli sbarcati al molo Norimberga poco prima delle 11 dalla Cartour proveniente da Salerno. 10 pi√Ļ di quelli di ieri. Ad attenderli anche oggi il sindaco Accorinti che ha preso in mano il comando delle operazioni di viabilit√†. Impartiva lo stop, indicava la strada da seguire, spiegava, o tentava di farlo, ai camionisti il perch√© di questo atteggiamento. Lo stesso sindaco autorizzava la ripartenza verso il cavalcavia e la Via La Farina, ad intervalli, in modo da non far intasare l‚Äôarteria cittadina.

LA CRONACA DI TONINO CAFEO PER IL MANIFESTO

Accorinti sfida ¬ętir selvaggio¬Ľ. Messina. Il sindaco guida la protesta ambientalista contro l‚Äôinvasione della citt√† nelle ore diurne.
¬ęIl diritto di due¬≠cen¬≠to¬≠cin¬≠quan¬≠ta¬≠mila cit¬≠ta¬≠dini mes¬≠si¬≠nesi a una citt√† vivi¬≠bile, libe¬≠rata dal tran¬≠sito dei mezzi pesanti √® un valore non nego¬≠zia¬≠bile. Nes¬≠suno di noi √® con¬≠tro l‚Äôimpresa in quanto tale, ma vogliamo che gli arma¬≠tori rispet¬≠tino le deci¬≠sioni che il Comune ha preso a tutela di tutti¬Ľ. √ą chia¬≠ris¬≠simo Renato Acco¬≠rinti nello spie¬≠gare il senso della sua ordi¬≠nanza, entrata in vigore il ven¬≠tuno luglio scorso, che vieta ai Tir lo sbarco e l‚Äôimbarco sulle navi della linea Mes¬≠sina ‚ÄďSalerno nelle ore diurne.

Il brac¬≠cio di ferro fra societ√† di navi¬≠ga¬≠zione e cit¬≠ta¬≠di¬≠nanza in tema di attra¬≠ver¬≠sa¬≠mento del cen¬≠tro urbano da parte dei mezzi pesanti a Mes¬≠sina √® sto¬≠ria antica. Gi√† nei primi anni 2000 in seguito a nume¬≠rosi inci¬≠denti mor¬≠tali avve¬≠nuti in aree den¬≠sa¬≠mente abi¬≠tate, era cre¬≠sciuta una forte mobi¬≠li¬≠ta¬≠zione popo¬≠lare con l‚Äôobiettivo ‚ÄĒ solo par¬≠zial¬≠mente rea¬≠lizza to ‚ÄĒ di spo¬≠stare il traf¬≠fico pesante fuori citt√† attra¬≠verso la costru¬≠zione di un nuovo approdo per i tra¬≠ghetti nella zona sud.

L’ultima pun­tata della vicenda risale al 30 giu­gno di quest’anno, quando la società Car­tour , della fami­glia Franza, mono­po­li­sta del tra­ghet­ta­mento pri­vato sullo stretto di Mes­sina, ha dato uni­la­te­ral­mente il via agli orari estivi della linea da e per Salerno. Una modi­fica che com­porta nuovi disagi per la popo­la­zione dato che lo sbarco dei mezzi pesanti avviene in pieno giorno a poche cen­ti­naia di metri dal cen­tro sto­rico della città.

La sostan¬≠ziale chiu¬≠sura di ogni spi¬≠ra¬≠glio di trat¬≠ta¬≠tiva da parte degli arma¬≠tori, che godono del soste¬≠gno espli¬≠cito di isti¬≠tu¬≠zioni che dovreb¬≠bero essere super par¬≠tes, come l‚ÄôAutorit√† Por¬≠tuale, ha con¬≠dotto all‚Äôemissione dell‚Äôordinanza che inter¬≠dice l‚Äôaccesso ai Tir in citt√† nella fascia ora¬≠ria 7‚Äď21. Un prov¬≠ve¬≠di¬≠mento soste¬≠nuto dai movi¬≠menti , dai par¬≠titi di sini¬≠stra (Sel e Rifon¬≠da¬≠zione) che appog¬≠giano l‚Äôamministrazione, dal sin¬≠da¬≠ca¬≠li¬≠smo di base e dal mondo ambien¬≠ta¬≠li¬≠sta ma for¬≠te¬≠mente con¬≠te¬≠stato da un ampio spet¬≠tro di forze, dalla locale Con¬≠fin¬≠du¬≠stria ai sin¬≠da¬≠cati con¬≠fe¬≠de¬≠rali, pas¬≠sando per l‚ÄôAiAs (asso¬≠cia¬≠zione auto¬≠tra¬≠spor¬≠ta¬≠tori sici¬≠liani) di Giu¬≠seppe Richi¬≠chi il quale, all‚Äôultimo con¬≠si¬≠glio comu¬≠nale aperto tenuto a Mes¬≠sina lo scorso venerd√¨ ha invi¬≠tato al suo espli¬≠cito boi¬≠cot¬≠tag¬≠gio ¬ęin nome della lotta alla crisi economica¬Ľ.

Il sin¬≠daco Acco¬≠rinti ieri mat¬≠tina ha per¬≠ci√≤ indos¬≠sato la fascia tri¬≠co¬≠lore sulla con¬≠sueta t-shirt ed ha deciso di seguire per¬≠so¬≠nal¬≠mente gli uomini della poli¬≠zia muni¬≠ci¬≠pale inca¬≠ri¬≠cati di fare ese¬≠guire l‚Äôordinanza. Alle nove e trenta in punto, anti¬≠ci¬≠pando di un‚Äôora e mezza i tempi pre¬≠vi¬≠sti dall‚Äôorario estivo della Car¬≠tour, i Tir sono cos√¨ sbar¬≠cati nel porto antico ma hanno tro¬≠vato ad atten¬≠derli il primo cit¬≠ta¬≠dino accom¬≠pa¬≠gnato da un certo numero di atti¬≠vi¬≠sti ‚ÄĒ c‚Äôerano i con¬≠si¬≠glieri comu¬≠nali e di cir¬≠co¬≠scri¬≠zione del movi¬≠mento a lui vicino, sin¬≠da¬≠ca¬≠li¬≠sti dell‚ÄôOrsa, mili¬≠tanti ambien¬≠ta¬≠li¬≠sti e del Tea¬≠tro Pinelli Occu¬≠pato ‚ÄĒ e soprat¬≠tutto da tre pat¬≠tu¬≠glie di agenti dislo¬≠cate nei punti salienti del per¬≠corso obbli¬≠gato pre¬≠vi¬≠sto dall‚Äôordinanza per con¬≠durli fuori dal cen¬≠tro urbano.

I ven­ti­sette mezzi pesanti sono stati fatti inco­lon­nare e ad ogni con­du­cente è stata ele­vata una con­trav­ven­zione da 83 euro. C’ è stato qual­che momento di ten­sione con gli auto­tra­spor­ta­tori, ma il sin­daco ha pazien­te­mente ricor­dato ad ognuno di loro le ragioni pro­prie e della città.

¬ęL‚Äôunica cosa che abbiamo chie¬≠sto agli arma¬≠tori durante le discus¬≠sioni ai tavoli¬Ľ ha pre¬≠ci¬≠sato ¬ę√® stata la dispo¬≠ni¬≠bi¬≠lit√† a rinun¬≠ciare agli orari diurni almeno per la pros¬≠sima estate. Ci √® stato rispo¬≠sto chia¬≠ra¬≠mente di no¬Ľ aggiun¬≠gendo il carico da undici di un non troppo velato ricatto occu¬≠pa¬≠zio¬≠nale. A que¬≠sto punto non c‚Äô√® stato altro da fare che ¬ęfar rispet¬≠tare con fer¬≠mezza il diritto alla sicu¬≠rezza e alla salute dei cit¬≠ta¬≠dini¬Ľ ha con¬≠cluso Acco¬≠rinti, che ‚Äď a pro¬≠po¬≠sito dei disagi subiti dagli auti¬≠sti dei tir ha tenuto a sot¬≠to¬≠li¬≠neare le respon¬≠sa¬≠bi¬≠lit√† delle isti¬≠tu¬≠zioni pre¬≠po¬≠ste ai con¬≠trolli e degli arma¬≠tori. ¬ęAbbiamo tra¬≠smesso la deli¬≠bera per tempo ai pre¬≠fetti di Salerno e Reg¬≠gio Cala¬≠bria senza per√≤ rice¬≠vere nes¬≠suna rispo¬≠sta¬Ľ. Nean¬≠che il pre¬≠fetto di Mes¬≠sina, Ste¬≠fano Trotta, ad onor del vero lo ha mai invi¬≠tato ai tavoli tec¬≠nici sull‚Äôattraversamento della citt√†, ma il sin¬≠daco di Mes¬≠sina si sot¬≠trae per l‚Äôennesima volta alle pole¬≠mi¬≠che. ¬ęOgnuno si assuma le pro¬≠prie respon¬≠sa¬≠bi¬≠lit√† e rifletta sui pro¬≠pri errori¬Ľ, taglia corto Accorinti.

MESSINA, I MIGRANTI OSPITI DELLA SCUOLA PASCOLI: TERZO GIORNO. SAIS E L’ORSETTO, LA CHITARRA DI AHMAD… LE NOSTRO FOTO

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FOTO DI ENRICO DI GIACOMO

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BROLO: Trovato morto il 24enne scomparso in mare

E’ stato rinvenuto cadavere, nella spiaggia antistante il cineteatro di Capo D’Orlando Vincenzo Oddo, il 24enne scomparso in mare domenica pomeriggio. Ad avvistare il corpo senza vita del giovane sono stati gli addetti ad un lido.

Filicudi, 5 indagati per la piscina di Luca Barbareschi. I NOMI

Per la piscina, che sarebbe stata realizzata abusivamente a Filicudi da Luca Barbareschi, la procura di Messina ha inviato avvisi di conclusione indagini oltre che all’attore-produttore, a due tecnici della Soprintendenza di Messina e a due professionisti: Anna Piccione, Antonino Span√≤ Greco, Adolfo Sabatini e Giuseppe Faranna. Piccione e Greco sono accusati nella qualit√† di rappresentanti della Soprintendenza, di “aver procurato a Barbareschi un ingiusto vantaggio patrimoniale. In particolare rilasciavano un parere favorevole a mantenimento delle opere eseguite in difformit√† di autorizzazione paesaggistica, consistenti in opere pertinenziali di edificio esistente quali recupero e trasformazione vecchia vasca irrigua, modifiche esterne e interne con realizzazione di un piccolo locale tecnico, previo asserito accertamento da parte della Soprintendenza della compatibilit√† paesaggistica dei lavori abusivi nei confronti dello strumento di tutela vigente”. Sabatini, e Faranna, nella qualit√† di geometra e architetto, sono accusati “di aver attestato falsamente in seno alla relazione tecnica fatti dei quali l’atto era destinato a provare la verit√†: segnatamente formavano degli elaborati grafici la cui rappresentazione dei luoghi si palesava difforme dal vero”. (ANSA)

MILAZZO: L’ex presidente della Fondazione Lucifero, don Nunzio Abbriano, condannato a 2 anni e mezzo. Due episodi del 2011 riguardanti una parrocchiana allora diciassettenne

Una condanna e una assoluzione per don Nunzio Abbriano, il prete di Milazzo di 46 anni, gi√† parroco di San Marco ed ex presidente della Fondazione Lucifero, accusato di abusi sessuali che sarebbero stati compiuti durante la preparazione alla Settimana Santa del 2011 ai danni di una giovane parrocchiana che all‚Äôepoca dei fatti aveva poco pi√Ļ 17 anni. Ieri i giudici del tribunale di Barcellona, presidente Maria Celi, componenti Fabio Gugliotta e Fabio Processo, hanno condannato il prete che nell‚Äôautunno del 2011 era persino finito agli arresti domiciliari, alla pena di 2 anni e 6 mesi di reclusione, perch√© riconosciuto colpevole ‚Äď per un fatto definito di lieve entit√† ‚Äďdi un solo episodio dei due contestati in origine. All‚Äôex parroco di San Marco si contestavano due diversi episodi di abuso sessuale. Il primo, quello per il quale l‚Äôimputato √® stato riconosciuto colpevole, sarebbe avvenuto la sera del 14 aprile del 2011 sul sagrato della chiesa di San Marco ai danni della giovane parrocchiana che sarebbe stata palpeggiata. La sentenza pronunciata nel tardo pomeriggio di ieri tuttavia non mancher√† di suscitare perplessit√† e polemiche anche perch√© don Nunzio Abbriano ha anche ottenuto l‚Äôassoluzione ‚Äď perch√© il fatto non costituisce reato – per un secondo episodio denunciato dalla vittima che sarebbe avvenuto il giorno successivo al primo fatto, nel pomeriggio del 15 aprile 2011. Quest‚Äôultimo fatto per il quale l‚Äôimputato √® stato assolto fu alla base delle ragioni che successivamente causarono l‚Äôarresto e la detenzione domiciliare per ben 5 mesi del parroco. Infatti l‚Äôepisodio per il quale il prete √® stato assolto con la formula ‚Äúperch√© il fatto non costituisce reato‚ÄĚ all‚Äôepoca fu anche documentato dalla vittima che si era dotata di registratore audio per dimostrare che il prete provava a ‚Äúsedurla‚ÄĚ. Con la controversa sentenza i giudici hanno anche stabilito la trasmissione degli atti relativi alla testimonianza della vittima dei presunti abusi alla Procura ‚Äď cos√¨ come richiesto dai difensori del parroco gli avv. Tommaso Calderone e Giorgio Leotti ‚Äď perch√© sia verificata l‚Äôipotesi di falsa testimonianza per la narrazione di alcuni fatti. da gds

No Ponte
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Il treno del ferro


Voci nel fango