Senza categoria / 8 Maggio 2026
Massoneria a pezzi, sul voto del GoI è già partita la guerra di carte bollate
Dí Giuseppe Pipitone - Un’altra elezione che rischia di finire a carte bollate. Non c’è pace per il Grande Oriente d’Italia, la principale obbedienza massonica del Paese, che si prepara a eleggere il nuovo Gran maestro il prossimo 31 maggio. A prevederlo è il decreto firmato da Antonio Seminario, numero uno del GoI, che ammette al voto un’unica lista: quella guidata da lui stesso. Una scelta per certi versi obbligata visto che non ci sono altri candidati. “Perché io non sono in corsa? Perché non considero queste elezioni regolari, avendo vinto le ultime”, dice Leo Taroni, che da due anni porta avanti una battaglia a colpi di ricorsi contro i vertici del Grande Oriente e ha già chiesto al Tribunale di Roma di annullare pure le ultime disposizioni. Nel 2024 la corsa ai vertici del GoI tra Taroni e Seminario aveva spaccato in due la massoneria. In un primo momento, Taroni sembrava aver vinto con 6.493 voti, appena 34 in più . . .