Cronaca di Messina e Provincia / 16 Marzo 2026
I NOMI E I DETTAGLI - Messina, rider pagati tre euro a consegna: indagati il Ceo di MyLillo e tre collaboratori per caporalato. ”Lavoravano in condizioni degradanti, con ritmi estenuanti, controlli asfissianti e l’impossibilità di opporre un rifiuto”
Di Enrico Di Giacomo - Operazione contro il caporalato digitale nel settore del food delivery. Giovani rider messinesi sfruttati a 2,40-2,99 euro a consegna, come accertato dai carabinieri che, coordinati dalla procura della città dello Stretto, hanno notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari a carico dell’amministratore unico di My Lillo Gianluca Penna (difeso dall’avv. Silvestro) e di tre collaboratori, Giuseppe Intelisano (avv. Maurizio Rao), Giuseppe Lanfranchi (avv. Annarita Reina) e Silvio La Rosa (difeso dall’avv. Nino Cacia). La società messinese era attiva nel food delivery ma ora risulta in liquidazione. Condizioni definite degradanti, con ritmi estenuanti, controlli asfissianti e l’impossibilità di opporre un rifiuto; e nell’ambito delle quali gli incidenti stradali, e le conseguenti ferite e lesioni, venivano considerati «danni collaterali», dentro un sistema gestito con una piattaforma informatica, mediante algoritmi predefiniti. ’SFRUTTATO LO STATO DI BISOGNO’. Agli indagati è contestato il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, aggravato dal numero di lavoratori coinvolti: diverse decine . . .