9 Febbraio 2008 Giudiziaria

SPAGNA: SOSPESI I DIRITTI

Le attività  sono sospese. Due partiti, con centinaia di consiglieri e di parlamentari nelle istituzioni basche, vengono ghigliottinati così, con una ordinanza di un giudice istruttore, il famoso Baltasar Garzon, grande protagonista del procedimenti contro l`indipendentismo basco.

Anv ed Ehak. Acion Nacionalista vasca e Ehak, il Partito dei comunisti delle terre basche. Per Garzon sono sulla soglia di Eta. Intende dire che, con un passo più in là , da formazioni politiche presentate, votate e sostenute da migliaia di cittadini, si trasformerebbero in una banda di guerriglieri armati. E i due partiti, secondo Garzon, non sono ancora stati fagocitati per merito suo e dei giudici dell`Audiencia Nacional, che non hanno permesso questa operazione. Per questo si giustifica una sospensione, che potrebbe essere revocata se i soggetti in questione verranno depurati. La tesi giuridica di Garzon si basa su un precedente assioma, mai dimostrato, quello che equipara il movimento politico Batasuna a Eta. Se l`equiparazione ha portato i suoi frutti dal punto di vista politico, perché nel 2003 Batasuna è stata dichiarata fuori legge, non altrettanto si può dire dal punto di vista giuridico, poiché il processo contro Batasuna non è ancora arrivato nemmeno al primo grado. Il castello accusatorio, anche questa volta, si basa su documenti di parte ` polizia e guardia civil ` e su sillogismi o proprietà  transitive.

Le colpe dei padri. Il magistrato spagnolo fonda la sospensione di due partiti, con decine di migliaia di sostenitori, nell`aver ravvisato nelle azioni di 14 esponenti elementi di reati di collaborazione o appartenenza con organizzazione armata. Ancora una volta viene applicato un concetto di difficile argomentazione: la responsabilità  penale dei singoli comporta un provvedimento che va a colpire interessi collettivi, in questo caso di due formazioni politiche. Era lo stesso principio in base al quale lo stesso Garzon riuscì a uccidere un quotidiano come Egin nel luglio del 1998. Accusando tutto il consiglio di amministrazione della casa editrice, più direttore e vice direttore. Ma il quotidiano in sé, che cosa aveva a che vedere con quelle responsabilità  personali? Eppure, dopo un decreto di sequestro, Egin venne fatto agonizzare e le strutture finirono per marcire.

Nove marzo. Ma il dato fondamentale è che Anv, che aveva annunciato di voler concorrere democraticamente al voto per le elezioni legislative spagnole, non potrà  partecipare ai comizi. Garzon è riuscito addirittura ad anticipare le conclusioni del Tribunal Supremo, che sta decidendo sulla richiesta del governo e dell`avvocatura dello stato di mettere fuori legge la stessa Acion Nacionalista Vasca. Quindi: il Tribunal supremo potrebbe dichiarare la non legalità  della formazione. Ma in ogni caso già  per l`ordinanza di Garzon questa non potrà  presentarsi con le firme in regola per iscriversi alla tornata elettorale.

Il dubbio. Nella raccolta e nell`analisi delle notizie che giungono quotidianamente sul fronte basco, rimane un dubbio insistente su quale possa essere la via che una qualsiasi formazione di sinistra e indipendentista debba intraprendere per poter partecipare all`esercizio democratico del voto. Posto che Batasuna è fuori legge da anni, le nuove formazioni sono state chiuse o sospese per contiguità  non con Eta, ma con Batasuna. Quando si rivendica socialismo e territorialità  non ci sono molte alternative, storicamente. La risposta della sinistra basca è quella di mobilitazione: Karmelo Landa, dirigente ancora in libertà  di Batasuna, ha chiesto alla società  di scendere in piazza e ha dichiarato che il 9 marzo un voto ci sarà  lo stesso. Forse confidando, come già  avvenuto, nella consegna di annullare la scheda.