23 Febbraio 2008 Mondo News

Ciad/Darfur: drammatica situazione dei rifugiati

Gruppi armati non identificati impediscono le operazioni Onu al confine tra Ciad e Darfur per assistere e trasferire centinaia di rifugiati traumatizzati arrivati dalla tormentata regione sudanese. L`allarme è stato lanciato dall`Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), attualmente impegnato con le autorità  ciadiane per cercare di risolvere il problema – riporta l`agenzia AGI. “La situazione è gravissima e l`area non è affatto sicura a causa della presenza di gruppi armati che costituiscono un pericolo sia per i rifugiati che per gli operatori umanitari”. “I nuovi arrivati dal Darfur sono esausti: le donne riferiscono di essere state violentate, i bambini separati dalle loro famiglie. Inoltre, molti dei nuovi arrivati nella zona di Birak erano già  sfollati interni nel Darfur occidentale e vivevano in campi per sfollati” – riporta la nota dell`Unhcr. A causa dei bombardamenti che nei gioirni scorsi hanno colpito la parte occidentale della provincia sudanese del Darfur, vicino al confine con il Ciad, l`Unhcr è stato costretto a ritirare dalla zona i propri operatori, che si prendevano cura dei rifugiati appena arrivati nell`area di Birak, più distante dal pericoloso confine. Anche Medici senza Frontiere – Msf torna a denunciare il peggioramento delle condizioni di sicurezza per i rifugiati del Darfur in fuga dopo i recenti bombardamenti aerei dell`aviazione sudanese. “Le persone che sono riuscite ad attraversare il confine sono traumatizzate e molte famiglie sono state separate e non hanno notizie di chi è rimasto in Darfur” – riporta Msf. Tra 7mila e 8mila persone sono state identificate, dislocate in diversi siti nella zona circostante. Alcuni sono riusciti a portare pochi beni con loro (animali, un po` di cibo) e hanno ricevuto assistenza dalla popolazione locale, tuttavia, la loro situazione resta precaria. E ieri una missione congiunta delle Nazioni Unite tra cui l`Unhcr ha visitato la città  di Sirba, una delle località  del Darfur occidentale che è stata attaccata dal governo sudanese all`inizio del mese. Gli abitanti di Sirba hanno implorato aiuto per quanto riguarda la protezione dei loro villaggi. Hanno anche affermato che fuggire nel confinante Ciad orientale è pericoloso a causa del conflitto in corso e del banditismo, ed hanno espresso preoccupazione per i compatrioti che sono fuggiti oltre confine tre settimane fa. L`Unhcr è rimasto profondamente colpito dal livello di distruzione a Sirba. I recenti attacchi hanno anche interessato i villaggi vicini di Silea e Abou Sourouj. Prima dell`attacco i tre villaggi contavano una popolazione di circa 30mila abitanti, alcuni dei quali sono fuggiti nell`area di Birak, nel Ciad orientale. [GB]