11 Maggio 2012 Cronaca di Messina e Provincia

MESSINA, OPERAZIONE ANTIMAFIA "LUNA PARK": Il pizzo al giostraio, processo riaperto. In appello il mazzarroto Fumia per tentata estorsione

C’erano in ballo 7 anni di carcere, perchè l’accusa aveva chiesto la conferma della condanna di primo grado. Ma mentre tutti ieri pomeriggio si aspettavano la sentenza d’appello per quella tentata estorsione, aggravata dal metodo mafioso, al giostraio di Oliveri che non si piegò alla richiesta di pizzo e denunciò coraggiosamente tutto quanto, parlando dell’interessamento della famiglia mafiosa barcellonese e di una delle sue tante propaggini, quella dei “Mazzarroti”, la corte d’appello dopo una lunga camera di consiglio è tornata in aula con qualcosa di diverso: un’ordinanza. L’imputato era soltanto uno, il 45enne Enrico Fumia, originario di Mazzarrà S. Andrea, già coinvolto nel maxiprocesso “Mare Nostrum”, e in questo caso coinvolto nell’inchiesta “Luna Park”. In tarda mattinata avevano concluso tutti i loro interventi, il sostituto procuratore generale Maurizio Salamone, che aveva chiesto la conferma della condanna di primo grado, i difensori di Fumia, gli avvocati Tino Celi e Giuseppe Aveni, il rappresentante della parte civile, il giostraio vessato, l’avvocato Ugo Colonna. Poi l’ordinanza a sorpresa con cui la corte d’appello ha riaperto i giochi, decidendo di sentire in aula proprio la vittima della tentata estorsione, il giostraio di Oliveri. Poi tutto è stato aggiornato al 15 maggio prossimo. Per questa vicenda, nome in codice operazione “Luna Park”, Fumia ha seguito una strada processuale diversa rispetto a tutti gli altri imputati iniziali, che a suo tempo avevano scelto il rito abbreviato. E nel dicembre del 2010 in primo grado il Tribunale di Barcellona presieduto da Antonino Zappalà lo aveva condannato a 7 anni di reclusione. La “Luna Park” venne gestita a suo tempo dai sostituti procuratori della Dda Fabio D’Anna e Antonino Nastasi, che coordinarono il lavoro alla Squadra Mobile di Messina e dal Commissariato di Patti. Secondo gli inquirenti il gruppo affiliato al clan mafioso barcellonese, ha compiuto tra il 2007 e il 2009 una serie di tentativi di estorsione ai danni del giostraio che gestisce nel periodo estivo il luna park sul lungomare di Oliveri.(n.a.)