10 Marzo 2017 Cronaca di Messina e Provincia

COLPO DI TEATRO: Federico Alagna nuovo assessore alla cultura del Comune di Messina

E’ Federico Alagna il nuovo assessore alla Cultura dopo le dimissioni di qualche settimana fa dell’assessore Daniela Ursino. Verrà presentato lunedì mattina alla stampa. Un mese di trattative, incontri, scontri. Nomi, indiscrezioni, smentite. Si è arrivati alla quadratura del cerchio solo dopo che lo stesso Alagna aveva comunicato, nel pomeriggio di oggi, al gruppo Cambiamo Messina dal Basso di volere fare un passo indietro e non essere quindi più un potenziale candidato all’assessorato. Alagna, laureato in Scienze politiche, ex portavoce del movimento Cambiamo Messina dal Basso, sta svolgendo un dottorato di ricerca all’Università di Bologna legato alle politiche migratorie. Dopo due mandati consecutivi come portavoce, a dicembre Alagna aveva deciso di non candidarsi più alla carica, per assicurare maggior dinamismo interno al movimento.

Questa la lettera che Federico Alagna aveva mandato nel pomeriggio per comunicare che non era più interessato all’incarico di assessore:

Care e cari,

ho riflettuto a lungo in queste settimane sul mio possibile ingresso in giunta, ho sentito molti e molte di voi e ho raccolto consigli, riflessioni ed indicazioni.

Gli sviluppi di queste ultimi giorni ed ore, ed in particolare l’orientamento non favorevole ad una mia nomina che mi sembra emergere da parte di Renato (per il quale, voglio chiarirlo, credo stiano giocando un ruolo sostanziale i miei impegni bolognesi più che considerazioni di tipo politico/personale) e soprattutto le reazioni che questo – è diventato chiaro – scatenerebbe in alcuni di voi in termini di rapporti con la giunta e/o di permanenza nel movimento, mi portano a fare un passo indietro, per salvaguardare l’unità e la coesione del nostro gruppo.

Ho voluto essere sincero con voi, perché lo sono sempre stato e perché ve lo devo. Avrei potuto usare l’incompatibilità con il dottorato come scusa, ma non mi sembrava giusto. Questa è la verità.

Come sapete, il mio nome è stato proposto a titolo individuale da Giampiero, il movimento ha deciso poi di sostenerlo con sfumature diverse, non portandomi come candidato ufficiale ma come opzione privilegiata (nonostante alcune interpretazioni divergenti sulle quali sarà bene ritornare) e in un modo o nell’altro ce la siamo giocata.

E mi onora e mi riempie di gioia aver visto tanto entusiasmo in merito a questa potenziale nomina e tanta stima e affetto nei miei confronti: vi ringrazio di cuore, credo davvero che avrebbe potuto essere un’esperienza eccezionale e avremmo potuto fare tante cose bellissime.

Ma ora che vedo uno scenario grigio su tutti i fronti, tanto rispetto alla probabilità di una mia nomina (come detto, e lo sottolineo, alla luce dei miei impegni con il dottorato), quanto rispetto alle reazioni che essa scatenerebbe in alcuni/e – nonostante un’ampia maggioranza avesse chiarito che un ‘no’ non sarebbe stato interpretato come un ‘no’ al movimento – credo sia necessario fare un passo indietro, farlo adesso e farlo io, prima che sia troppo tardi e un’eventuale scelta alternativa di Renato possa essere male interpretata da alcune/i di noi. Non era questo lo spirito con cui avevo dato la mia disponibilità e poco importa se è numericamente minoritario. Siamo una comunità politica e umana molto complessa e proprio l’attenzione verso le sensibilità differenti, verso ciò che ci può far (re)stare insieme credo sia ciò che rende il nostro movimento diverso e, in un certo senso, unico. E questo vale molto di più di un potenziale assessorato.

Federico