ECCO LA SENTENZA – MESSINA: Caso Ruby, condannati l’estetista Fragata (7 anni) e l’avv. Sturniolo (2 anni)

7 Luglio 2017 Inchieste/Giudiziaria

                                                                                           Sentenza
Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara Fragata Ester e Sturniolo Goffredo colpevoli dei reati rispettivamente loro ascritti e, ritenuta quanto allo Sturniolo la fattispecie di cui all’art. 609 bis ultimo comma c.p., condanna Fragata Ester alla pena di anni sette di reclusione ed C 20.000,00 di multa e Sturniolo Goffredo alla pena di anni due di reclusione, oltre entrambi al pagamento delle spese processuali.
Visto l’art. 5 della legge 6 febbraio 2006 n. 38, dichiara Fragata Ester interdetta in perpetuo da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado nonché da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori.
Visti gli artt. 29 e ss. c.p., dichiara Fragata Ester interdetta in perpetuo dai pubblici uffici ed in stato di interdizione legale durante l’espiazione della pena. Visti gli artt. 609 nonies comma primo n. 2) c.p. e 8 comma 1 lett. c) della Legge 6 febbraio 2006 n. 38, dichiara Sturniolo Goffredo interdetto in perpetuo da qualsiasi ufficio attinente alla tutela e alla curatela nonché da ogni incarico nelle scuole di ogni ordine e grado oltre che da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori.
Visto l’art. 163 c.p. concede a Sturniolo Goffredo il beneficio della sospensione condizionale della pena.
Visti gli artt. 538 e ss. c.p.p., condanna Fragata Ester e Sturniolo Goffredo al risarcimento dei danni in favore della costituita parte civile El Mharoug Karima nonché al pagamento delle spese processuali sostenute da quest’ ultima
Riservando la liquidazione dei primi alla separata sede civile e liquidando le seconde in € 20.000,00, oltre accessori come per legge.

 

di Enrico Di Giacomo – MESSINA – Ruby tentata alla prostituzione e molestata quando era ancora una minorenne e viveva a Messina. È quanto ha sancito nella tarda serata di ieri il tribunale peloritano. Sette anni di reclusione per Ester Fragata, più ventimila euro di multa, due anni a Goffredo Sturniolo, e il pagamento per entrambi delle spese processuali. Si è concluso ieri il processo Ruby di fronte alla prima sezione penale di Messina, presieduta da Silvana Grasso. Il collegio ha ritenuto colpevoli Fragata di tentata induzione alla prostituzione minorile e Sturniolo di violenza sessuale di lieve entità. Il tribunale ha inoltre trasmesso gli atti al pm per ulteriori accertamenti.

Fragata e Sturniolo sono stati anche interdetti in perpetuo dai pubblici uffici, da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine grado nonché da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori.

È questo l’epilogo del processo che da quattro anni, ripercorre la vita di Karima El Marough, prima di approdare nei salotti dell’ex premier Silvio Berlusconi. Ed i precedenti messinesi raccontano, spogli delle implicazioni politiche, il vissuto di una minorenne bellissima e poverissima in riva allo Stretto, in cui già si intravedono le linee guida di quello che succederà in seguito. Con l’aggravante, prima e dopo, che la giovanissima e povera ragazza era affidata ai servizi sociali, cioè che per lo Stato Karima viveva in una casa famiglia. Lì però non c’era. Dopo una breve ricerca, aveva trovato, infatti, chi le permetteva di lavorare nonostante la giovane età. L’allora proprietario del bar Cavallino si era rifiutato di far lavorare una minorenne. Lo stesso scrupolo non ebbe, invece, il centro benessere Nail Art, vicinissimo al Comune. E cosa succedeva dietro le porte del centro? Ruby, difesa a Messina dall’avvocato Alessandro Billè, lo ha raccontato ai giudici messinesi ben tre volte: “Arrivavano questi uomini di sera, una volta che era finito comunque l’orario da centro estetico, a cui lei chiedeva di fare dei massaggi che erano un pochettino particolari. Anche perché mi diceva di essere un po’ più gentile. Non lo ha mai detto chiaramente ma si intendeva. Si capiva benissimo quello che mi chiedeva, massaggi più spinti». A chiederglieli, ha raccontato lei, era Ester Fragata, titolare del centro e imputata nel processo di Messina con l’accusa di sfruttamento della prostituzione minorile. Questo il suo racconto prima di diventare la nipote di Mubarak. A Messina Ruby non lo era ancora, era invece la cugina di Fragata, perché già mentiva: “Mentivo perché mi vergognavo della mia famiglia”, ha spiegato. Le accuse rivolte alla Fragata e all’avvocato Goffredo Sturniolo (anche lui imputato nel processo) non erano però menzogne, è stata infatti archiviata l’accusa di calunnia per Ruby avanzata da Fragata, mentre è stata assolta in abbreviato per l’accusa di calunnia di Sturniolo. Al tribunale dei minori, pende invece sull’ex estetista, ma non sull’avvocato, l’ipotesi di calunnia sull’accusa di calunnia alla ragazza: Fragata subirà un processo pure per aver calunniato Ruby, in sostanza. Era andata via da quel centro che le chiedeva più di un massaggio, facendo perdere le sue tracce, com’era solita fare. Dopo la fuga, la titolare, Ester Fragata, l’aveva denunciata per averle sottratto un braccialetto. Accusata del furto, Ruby aveva però ribaltato la narrazione, aggravandola, raccontando di quei massaggi troppo intimi. Racconto che la minore ha fatto agli agenti in fase di denuncia e che ha ripetuto altre tre volte durante il processo iniziato a febbraio 2013. Episodi confermati anche da altri testimoni. Un gran brutto racconto per una minorenne che si trovava sotto la responsabilità di comunità messinesi.