AMARCORD di VINCENZO CARDILE – ACR MESSINA: GIANCLAUDIO IANNUCCI, IL PLATINI DELLO STRETTO CHE CON I SUOI GOL ACCENDEVA IL CELESTE

12 Luglio 2017 Culture

https://www.youtube.com/watch?v=TX9yWXY56eM

di VINCENZO CARDILE - Se chiedi ai tifosi Messinesi col palato fino chi, tra i calciatori del Messina anni 80’, gli sta più a cuore, loro ti risponderanno probabilmente con il nome di colui che li ha deliziati col suo mancino, giocando nella sua carriera ben quattrocentoquattordici partite e realizzando una novantina di gol tra serie C, dove ha debuttato a diciassette anni, ed interregionale, vale a dire Claudio Iannucci.

La sua tecnica sopraffina ed il suo sinistro lo pongono fra i giocatori più virtuosi che il Celeste abbia mai visto, e forse in cima alla classifica di quelli che ha più rimpianti, per non aver calcato i campi di serie B e di serie A, pur avendo una classe cristallina.

Pur non avendo giocato nella massima serie, Claudio ha un ricordo bellissimo di quegli anni, “anche perché in serie C giocavi con squadroni blasonati come Livorno, Lecce, Bari, Benevento, che adesso fanno, serie A e serie B, ed eravamo giocatori di altro livello, al punto che una volta, andando a vedere un ritiro della Juventus, il mio amico Schillaci, con cui giocai a Messina, si rivolse al suo compagno Marocchi, oggi conduttore di Sky, dicendogli: ‘lui era il mio capitano a Messina… come ha fatto questo a non giocare in Serie A non lo so, e tu invece hai gia fatto trecento partite… Io vedo giocare la A e la B di adesso, e mi chiedo ancora come gente del calibro di Franco e Santino Mondello, Bellopede, Rigamonti, Colaprete, non ci abbia mai giocato”.

A questo punto il suo Amarcord di Messina si fa pungente e racconta che conserva “ancora ritagli di giornale dell’epoca che ogni tanto mi rileggo, e vedo che c’erano quindicimila spettatori, roba che adesso, manco in Serie A si vede. Già un ora prima della partita nello stadio c’erano sette, ottomila spettatori, e quando noi scendevamo in campo per vedere il tipo di scarpette da mettere, sentivo un grosso entusiasmo, la gente impazziva per noi… e pur avendo vinto campionati, con Sorrento, Benevento, Paganese, con il Lamezia, gli anni a Messina sono stati gli anni più belli della mia carriera. Uscire da quegli spogliatoi ti dava sempre una spinta in più, tant’è che vincevamo sempre in casa. Pure gli arbitri si condizionavano, perche passavano da campi con mille persone, come Ercolano, al Celeste, dove ce ne erano quindicimila. Anche fuori dal campo i tifosi ti facevano sentire importante, quindi per me sono stati degli anni fantastici, ripeto, gli anni più belli della mia vita, anche perché avevo un bellissimo rapporto con il presidente Alfano (Michelangelo), uomo carismatico che stava molto vicino alla squadra e che mi voleva a tutti i costi capitano”.

In quegli anni Claudio era un vero numero dieci, giocava a ridosso della punta o delle due punte, facendo gol e facendone fare molti. “La mia specialità erano le palle inattive, punizioni e rigori, ed il sinistro era il mio piede magico. Di quando giocavo a Messina, mi ricordo tutti i gol, ma quello più importante fu contro l’Agragas. C’era mio fratello sugli spalti a vedermi, e feci un gol su punizione. Eravamo primi contro secondi, e quel gol, nello scontro diretto, fu determinante. Ancora ho le foto, e si vede io che esulto attaccato alla rete di recinzione, con dietro almeno cinquemila tifosi impazziti. Finì uno a zero tra l’entusiasmo della gente. Un pubblico così non l’ho più visto. Pensate che adesso, il Benevento, per la Serie A, ha ottomila, diecimila persone… io mi ricordo che al Celeste c’era molta più gente, molto più entusiasmo… ancora ho tanti amici che mi chiamano, e ripeto, il più grande rimpianto che ho, è quello di non essere rimasto”.

Lasciata Messina, andò a Sorrento, “solo per rientrare a casa, ma Scoglio mi voleva… quello fu un grande errore. Anche perché c’erano grandi giocatori, anche se giovani, come Schillaci o Napoli (che è anche suo cognato). Schillaci era sempre così, con quegli occhi spiritati, ed io dicevo sempre che lui sarebbe arrivato in Serie A. Era un peperino, si sapeva cercare i rigori e sapeva segnare. Io giocando dietro Schillaci mi trovavo benissimo. All’interno dello spogliatoio c’erano grandi personaggi come Ciccio Currò ed il dott. Ricciardi, che erano il Messina, perche ci tenevano, e se il Messina perdeva, andavano in crisi tutta la settimana.

Adesso Iannucci ha una bellissima Scuola calcio (e anche un figlio poco più che ventenne che già allena con successo), e trasmette ai giovani che allena, soprattutto i valori umani e comportamentali, più che quelli tecnici, “perché non ci sono più i ragazzi di una volta, ed io cerco di insegnargli a comportarsi bene con i compagni, con gli amici e con le persone più grandi, rispettando sempre genitori ed insegnanti. Secondo me è più importante insegnare questo, poi viene il calcio. Anche perché già lo vedi a sei, sette anni se un ragazzo è veramente bravo…". E se tu, giovane promessa, hai la fortuna di essere allenato da un uomo con questi valori che a sessant'anni calcia ancora con quel sinistro magico in allenamento, e ti insegna un minimo di quello che sa fare, stai tranquillo che sei sulla buona strada...

Nelle foto Gianclaudio Iannucci ai tempi in cui giocava nel Messina e oggi, allenatore della scuola calcio che porta il suo nome. Nel video pubblicato su youtube tutti i gol in giallorosso segnati da Claudio Iannucci.

 

 

Statistiche su Iannucci Gianclaudio


Carriera

Anno Squadra Categoria Presenze Goal fatti
1987 Gladiator Interregionale 24 1  
1986 Vigor Lamezia Interregionale 19 4  
1984 Sorrento Serie C2 29 8  
1983 Messina Serie C1 22 5  
1982 Messina Serie C2 28 11  
1981 Messina Serie C2 32 6  
1980 Paganese Serie C1 28 7  
1979 Paganese Serie C2 30 6  
1978 Paganese Serie C1 29 2  
1977 Paganese Serie C 30 12  
1976 Paganese Serie C 28 3  
1975 Benevento Serie C 31 11  
1974 Benevento Serie C 35 5  
1973 Benevento Serie D 27 6  
1972 Benevento Serie D 22 2  
Nazionalità ITA
Ruolo Attaccante
Presenze 414
Gol fatti 89
Data di nascita 19/10/1955
Luogo di nascita Sant'agata Dei Goti Bn
Campionato Presenze Gol
Serie C 124 31
Serie C1 79 14
Serie C2 119 31
Serie D 49 8
Interregionale 43 5

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