CLAN GIOSTRA, ECCO TUTTE LE RICHIESTE DELL’ACCUSA NEL PROCESSO TOTEM

20 Giugno 2019 Inchieste/Giudiziaria

E’ stato il giorno dell’accusa, oggi, davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale, al processo scaturito dall’operazione “Totem”, l’inchiesta che nel giugno 2016 si era concentrata sugli interessi del gruppo mafioso di Giostra Guidato dal boss Luigi Tibia.

I sostituti della Dda Fabrizio Monaco e Maria Pellegrino hanno chiesto pene comprese tra 1 e 25 anni di reclusione per i 22 imputati.

Eccole:

Luigi Tibia, ritenuto dai magistrati il reggente del gruppo mafioso, 25 ANNI

Paolo Aloisio, 16 ANNI

Massimo Bruno, 15 ANNI

Maddalena Cuscinà, 4 ANNI E 8 MESI

Luciano De Leo, 17 ANNI

Santi De Leo, 12 ANNI

Francesco Forestiere, 12 ANNI

Pietro Gugliotta, ex vicepresidente dell’Acr Messina, 12 ANNI

Teodoro Lisitano, 15 ANNI

Paolo Mercurio, 15 ANNI

Vincenzo Misa, 15 ANNI

Giuseppe Molonia, 15 ANNI

Eduardo Morgante, 12 ANNI

Antonio Musolino, 13 ANNI

Natale Rigano (21.8.1981), 4 ANNI

Natale Rigano (17.9.1981), 4 ANNI

Giacomo Russo, 1 ANNO E 8 MESI e 600 euro di multa

Carmelo Salvo, 12 ANNI E SEI MESI

Giuseppe Schepis, 18 ANNI

Calogero Smiraglia, 16 ANNI

Natale Squadrito, 4 ANNI 

Pietro Squadrito, 4 ANNI 

Prossima udienza il 16 luglio per la parola alle difese.

L’INCHIESTA
Il 29 giugno 2016 polizia e carabinieri fecero scattare l’operazione che smantellò il clan di Giostra. Inquirenti e investigatori svelarono gli ambiti in cui operava  il gruppo. Dall’industria del divertimento e delle scommesse on line all’organizzazione di corse clandestine di cavalli.
LE ACCUSE
Le accuse contestate a vario titolo ai 22 imputati sono di associazione di stampo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, trasferimento fraudolento di valori, detenzione di armi, esercizio abusivo di gioco o di scommessa, corse clandestine di cavalli e maltrattamento di animali le accuse contestate a vario titolo.