Partinico, a due anni ingoia pezzo di auricolari: salvato al centro cardiopediatrico di Taormina

16 Dicembre 2019 Cronaca di Messina

E' una storia a lieto fine quella raccontata da Manuela Modica su Repubblica Palermo. Tra pochi giorni mamma e papà saranno a casa, a Partinico, a passare un Natale sereno dopo settimane di panico. Dopo cioè che il figlio di due anni aveva ingoiato una parte degli auricolari da iPhone che gli aveva bucato la trachea. I medici dell’ospedale di Taormina sono però riusciti a rimuovere il pezzo e a ricucire il foro: un intervento molto delicato, grazie al quale sono riusciti a salvare la vita del piccolo.

Il bimbo aveva ingerito un trasduttore, una pallina metallica inserita nelle cuffiette, da più di un mese. La pallina si era bloccata nell’esofago e aveva avuto tutto il tempo di creare un buco nella trachea. Una situazione molto critica: i genitori, una coppia di Partinico, lo avevano portato in ospedale a Palermo. Un intervento di particolare delicatezza: per questo dalla Chirurgia pediatrica del Civico hanno deciso di rivolgersi al Bambin Gesù di Roma che ha una convenzione con il centro cardiopediatrico mediterraneo, all’ospedale San Vincenzo di Taormina.

E’ qui che il bambino è stato trasportato in elisoccorso dal 118. L’equipe cardiochirurgica, diretta da Salvatore Agati, ha quindi deciso per l’intervento. Una manovra particolare per disincagliare il trasduttore e poi ricucire il foro della trachea, manovra eseguita dal gastroenterologo Fabio D’Amore. Un’ora e mezzo di intervento durante il quale D’Amore è riuscito a estrarre il pezzo degli auricolari e ad applicare sei clip, chiudendo la breccia creata dalla pallina metallica.

Dopo l’intervento, il piccolo è rimasto per due settimane sotto sedazione. Il decorso non ha avuto complicazioni, perciò il bimbo tra pochi giorni sarà dimesso dall'ospedale di Taormina e potrà tornare a casa.

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