Pensionato Arisme, Sindaco De Luca: “Somme non pagate, parte del Consiglio comunale dice cose non vere per paralizzare l’Amministrazione”

16 Dicembre 2019 Politica
Pensavo di avere inaugurato la stagione del dialogo trasversale, evidentemente l’egoismo di qualcuno vuole prevalere sul buonsenso collettivo. Mi riferisco al comportamento di una parte del Consiglio comunale che ha bocciato il bilancio consuntivo abbozzando la scusa del pensionato di  Arisme, la quale non solo è pretestuosa ma palesemente infondata. Dagli atti ufficiali non esiste questa fantomatica motivazione, creata appositamente per generare confusione e paralisi amministrativa”. A riferirlo è il Sindaco di Messina, on. Cateno De Luca.
“Ammesso e non concesso – continua il Primo Cittadino –  che si dia peso alla vicenda sollevata dal M5S, ovvero che nel bilancio di Arisme sono inserite delle somme per pagare l’indennità di Giuseppe Aveni, componente del Cda in pensione, mi chiedo:  ma lo stesso Consiglio non ha approvato il bilancio di previsione 2018, nel quale era previsto il pagamento dell’indennità per l’architetto Aveni?”.
“Detto ciò – conclude il Sindaco peloritano – tranquillizzo i malpensanti, perché la medesima indennità per il 2018 non è stata pagata e quindi, la somma e’ stata correttamente inserita quale residuo passivo nel consuntivo 2018. La stessa è dunque stata aggiunta nel bilancio previsionale del 2019. Il Consiglio ha approvato dopo qualche minuto che aveva bocciato il consuntivo 2019. Successivamente, pur non essendo obbligato, sulla base interpretativa della Circolare Madia, l’arch. Aveni ha comunicato di rinunciare, restituendo le somme percepite. Tale dato sarà dunque registrato contabilmente nel 2019. Per tale motivo, da parte del Consiglio comunale si usa l’assurdo pretesto per ingarbugliare le carte, arrecando un danno contabile non al Sindaco di Messina, ma ai cittadini, che devono subire le conseguenze di inspiegabili ripicche e rancori: i soliti giochi di potere che rispedisco al mittente”.

 

 

Il M5s: «Stipendi pagati a un componente di Arismè in pensione. Per questo è stato bocciato il consuntivo, e il sindaco lo sa bene».

«Nel bilancio di Arismè sono inserite delle somme per pagare lo stipendio ad un componente del Cda in pensione. Per questa ragione il consuntivo è stato bocciato: circostanza di cui il Sindaco Cateno De Luca è al corrente seppur non ne faccia menzione nei suoi filmati»: così i consiglieri comunali del M5s replicano alle recenti dichiarazioni del primo cittadino, rilasciate in un video.

La vicenda nasce lo scorso 12 novembre, quando i consiglieri comunali del M5s avevano chiesto chiarimenti in Consiglio comunale in merito alla posizione di Giuseppe Aveni, membro del consiglio di amministrazione della partecipata dal settembre del 2018.

«In risposta alle dichiarazioni del sindaco – spiega Paolo Mangano, autore di un accesso agli atti – ci tengo a precisare che il consuntivo che ci fu presentato da De Luca, “assenteista” in quella occasione, vedeva un bilancio di appena 50mila euro, di cui circa 48 solo per emolumenti e spese di gestione. Quello che il primo cittadino non dice è fra i beneficiarti degli stipendi vi era un componente del cda attualmente in pensione, che secondo la legge Madia non avrebbe potuto percepire alcun tipo di retribuzione».

«Di fatto, con la presa visione degli atti, ho scoperto che Arisme ha pagato gli stipendi a questo componente sebbene lo stesso segretario generale, garante legale dell’Aula, abbia ribadito che dovrebbe svolgere il suo ruolo gratuitamente, senza ricevere alcun compenso (inserito nel previsionale). Una volta dimostrata la vicenda, il componente del cda ha rinunciato ai suoi compensi, annunciando la restituzione delle somme corrisposte, ma ciò non toglie che la bocciatura era chiara e inevitabile. Il sindaco – conclude Mangano – ci spieghi come seleziona i componenti delle sue partecipate e come effettua il controllo. Si prenda le sue responsabilità e adotti i provvedimenti del caso, invece di predicare bene e razzolare male come sua consuetudine».

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