L’ACCUSA DI TENTATA CORRUZIONE AL MAGISTRATO MINUTOLI: A GENNAIO IN TRE DAL GUP

17 Dicembre 2019 Inchieste/Giudiziaria

Adesso c'è una data per l'udienza preliminare sul 'caso del Fallimentare' al Tribunale di Messina, che vede coinvolto tra gli altri il giudice Giuseppe Minutoli, con l'accusa di tentata corruzione aggravata. Dopo il nuovo atto di chiusura delle indagini preliminari del settembre scorso emesso dalla Procura di Reggio Calabria e la conseguente richiesta di rinvio a giudizio, sarà il gup reggino Alessandro Borselli ad occuparsene. Questo dopo che già una prima volta la vicenda era finita davanti al gup, Davide Lauro, il quale aveva però restituito gli atti alla Procura per la formulazione di una nuova imputazione non ritendo la precedente rispondente alla realtà dei fatti descritti nel capo d'imputazione. Nell'inchiesta oltre a Minutoli, presidente della II sezione civile del Tribunale di Messina, sono coinvolti anche il tenente colonnello Letterio Romeo, all'epoca dei fatti in servizio alla Dia di Messina (siamo nel 2015) e l'imprenditore peloritano Gianfranco Colosi.

Il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Gerardo Dominijanni e il sostituto Roberto Di Palma, che hanno condotto l'inchiesta, contestano, in concorso al magistrato. e agli altri due la tentata corruzione aggravata per un atto contrario ai doveri d'ufficio. E l'ipotesi d'accusa ruota sempre intorno alla stessa vicenda, focalizzata anche in una serie di intercettazioni. Il magistrato Minutoli, avrebbe - in concorso con Romeo e Colosi - cercato di far dichiarare non più idoneo l'istituto vendite giudiziarie di Messina, questo per realizzare una nuova società ad hoc in cui 'inserire' Colosi, dove avrebbe dovuto lavorare la moglie del magistrato e la compagna del Romeo. In concreto Minutoli e Romeo avrebbero 'accettato' - e Colori 'promesso' - una '...utilità rappresentata dalla assunzione della moglie del Minutoli e della campagna del Romeo presso una società/attività commerciale/professionale direttamente o indirettamente riconducibile al Colosi o comunque, presso la quale il Colosi poteva intervenire in tal senso, a fronte del compimento da parte del Minutoli di atti contrari ai propri doveri d'ufficio e comunque di inosservanza di doveri istituzionali".

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