Messina, Operazione ‘Ottavo Cerchio’: Angelo Parialò chiede la revoca dei domiciliari

Interrogatorio di garanzia davanti al gip Maria Militello per Angelo Parialò, dipendente del Ministero della Giustizia e autista a disposizione di Magistrati in servizio a Messina, coinvolto nell’operazione Ottavo Cerchio a Messina, che nelle scorse ore ha svelato un giro di corruzione e mazzette e condotto all’arresto di 11 persone. Parialò, rendono noto i suoi legali Giuseppe Ventura Spagnolo e Felice Gemeli, ha risposto esaustivamente alle domande formulate dal Giudice e dal Pubblico Ministero.

È stata, inoltre, depositata nell’interesse del Sig. Parialò copiosa documentazione frutto di investigazioni difensive comprovante la totale estraneità dello stesso rispetto ai fatti di reato contestati.
In considerazione dei chiarimenti forniti, al termine dell’interrogatorio è stata avanzata richiesta di revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari, si attende fiduciosi la decisione del Giudice“- concludono i due legali.

Secondo l’accusa Parialò si è reso disponibile, nei confronti di Marcello Tavilla e Cinzia Fiorentino, a fungere da intermediario presso l’Ufficio del Tribunale di Messina per la nomina di amministratori di condominio e ciò al fine di consentire l’affidamento degli incarichi a persone vicine a Tavilla e Fiorentino. Inoltre, il Parialò avrebbe avuto parte attiva nella rivelazione, al Tavilla Marcello, di notizie riservate in merito ad indagini svolte, nei confronti di quest’ultimo, dall’Autorità Giudiziaria, diffondendo altresì informazioni sugli spostamenti di Magistrati sottoposti a tutela.