Parco Commerciale Dibeca della famiglia Cattafi. Il Tar da’ 90 giorni al Comune

Di Leonardo Orlando – Barcellona – Il Tar rimette in corsa il progetto del Parco commerciale promosso dalla “Di.be.ca.”, la società immobiliare della famiglia Cattafi – Di Benedetto, che è stata promotrice del Piano particolareggiato relativo allo stesso progetto di Parco commerciale da realizzare in contrada Siena, così come ideato dall’avv. Rosario Pio Cattafi che avrebbe tessuto – fin dalla sua ideazione – le trame dell’intera operazione.
Infatti i giudici del Tar, sezione di Catania, nell’accogliere il ricorso, giudicato fondato e riqualificando la domanda dei ricorrenti, hanno dichiarato che il fatto “può essere qualificato come rivolto a censurare il silenzio serbato dall’Amministrazione” del Comune di Barcellona che non ha risposto, per la solita inerzia degli uffici comunali, alla lettera inviata dalla società “Di.be.ca.” che “il 6 marzo 2018 – si legge nella sentenza – aveva chiesto, dapprima, la corretta adozione del procedimento volto all’approvazione del Piano regolatore particolareggiato della zona omogenea D.3.2 – parco Commerciale, già adottato con la censurata delibera” del Consiglio comunale, la n. 59 del 16 novembre 2009, “e, successivamente, stante l’asserito silenzio dell’Ente, con atto trasmesso in data 14 giugno 2018 ha invitato l’Ente ad adempiere”. Cosa che lo stesso Ufficio tecnico che si occupa della pianificazione urbanistica non ha fatto, ignorando la richiesta a cui non è seguita nessuna risposta da parte dell’ente.
Adesso, infatti, in luogo della nomina di un commissario ad acta che si sostituisca all’ente per adempiere a quanto richiesto dalla società immobiliare nel suo ricorso, il Tar che ha riqualificato la vicenda ha invece assegnato al Comune di Barcellona il termine di 90 giorni “per assumere i motivati provvedimenti in ordine alle richieste della ricorrente rimaste inevase”. I giudici, nell’accogliere il ricorso “nei limiti della domanda così riqualificata, quale silenzio serbato dall’amministrazione, di fatto hanno riaperto la possibilità che l’attuale Consiglio comunale esamini e approvi lo stesso piano particolareggiato. Infatti il Tra, ha ritenuto “il ricorso fondato, posto che sussiste l’interesse della ricorrente alla conclusione del procedimento, annullato per omissioni formali, e verso il quale nutre legittime aspirazioni derivanti dall’essere proprietaria di terreni interessati dal piano particolareggiato annullato per motivi formali”.
La possibilità data alla “Di.be.ca.” di richiedere al Comune il completamento della procedura di approvazione del progetto del Parco commerciale, è stata offerta in epoca relativamente recente dall’attuale Consiglio comunale. Infatti, nella seduta del 20 gennaio 2017, l’organo collegiale
chiamato chiamato a decidere su un emendamento presentato dai gruppi consiliari Avanti con fiducia e Pd, con il quale si chiedeva, in sede di approvazione delle nuove direttive per la revisione del Piano regolatore, la definitiva cancellazione dell’area di contrada Siena destinata nell’attuale strumento urbanistico a parco commerciale, a maggioranza ha respinto la proposta. Anche con la revisione del Prg la stessa area di contrada Siena avrà come destinazione il Parco commerciale. Fonte: Da Gazzetta del Sud

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