#FOTO e VIDEO – Anche a Messina la protesta dei parenti dei carcerati

9 Marzo 2020 Cronaca di Messina

 

di Edg – Una cinquantina di familiari dei detenuti hanno improvvisato questa sera, davanti ai cancelli della Casa Circondariale di Gazzi, una manifestazione per protestare contro la sospensione dei colloqui a causa dell’emergenza coronavirus. 

La protesta segue altri casi analoghi in altre parti d’Italia. Il blocco stradale nasce per chiedere, come sta accadendo in molti penitenziari, l’amnistia per i detenuti al fine di evitare un contagio da coronavirus. All’interno del carcere tanta tensione ma fino ad ora non si registra nessuna protesta dei detenuti.

Il Garante nazionale delle persone private della libertà personale, Mauro Palma, esprime “forte preoccupazione” per le proteste da giorni in corso in diversi Istituti penitenziari, proteste “sfociate talvolta in violenze inaccettabili, con conseguenze gravissime, prime fra tutte la morte di alcune persone detenute”.

L’Associazione nazionale dirigenti e funzionari di Polizia penitenziaria chiede che “è opportuno che tutti gli attori istituzionali coinvolti nel mondo carcere si facciano promotori di una corretta campagna di comunicazione, evitando strumentalizzazioni volte ad ottenere provvedimenti clemenziali”.

Paolo Capone, leader Ugl osserva: “La Polizia penitenziaria in queste ore sta vivendo momenti di tensione all’interno delle carceri italiane. Il numero degli agenti è insufficiente a fronte di un sovraffollamento carcerario, tale da non consentire loro di fronteggiare in sicurezza le rivolte che possono verificarsi all’interno delle strutture. In tal senso, è vergognoso il disinteresse che il Governo ha dimostrato nei confronti delle forze di polizia penitenziaria, cui è assegnato il gravoso compito di tutelare e garantire la legalità nelle carceri”.

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