La bocciatura dell’ordinanza “banca dati” da parte del Consiglio di Stato, interviene anche il sottosegretario all’Economia, il barcellonese Alessio Villarosa

8 Aprile 2020 Politica

Sulla bocciatura dell’ordinanza “banca dati” da parte del Consiglio di Stato, interviene anche il sottosegretario all’Economia, il barcellonese Alessio Villarosa: “Il Sindaco di Messina ritiene di essere al di sopra delle leggi italiane, anzi per alcuni istanti lui stesso crede di essere la legge. La mia paura è che, in un momento del genere, si usino questi atti di sciacallaggio soffiando sulla rabbia e sulla paura dei cittadini solo per ottenere qualche visualizzazione in più o qualche comparsata sulle reti nazionali, il tutto sarebbe molto triste, se così fosse alla luce della situazione che stiamo vivendo. Questo atteggiamento potrebbe portare il cittadino a non riconoscere la specificità e l’unicità del ruolo delle nostre Forze di Polizia, sminuendone i compiti e il loro sacrificio. Ritengo che il nostro Governo stia affrontando anche meglio di altri paesi l’emergenza Coronavirus, ogni nostra azione è dettata dal buon senso, dal peso e dalla valutazione di tutti gli interessi in gioco e sopratutto nel pieno rispetto della legge e dei diritti costituzionalmente garantiti”, continua Villarosa.

“Non è la prima volta che vengono annullate ordinanze di questo tipo, in quest’ultima assurda e fortunatamente impugnata dal Consiglio di Stato non si tenevano in considerazione i diritti costituzionali garantiti al cittadino né veniva garantito il razionale equilibrio tra i poteri dello Stato e le autonomie territoriali, sanciti dall’art. 95 Cost., cioè quelli di assicurare il mantenimento dell’unita’ di indirizzo politico e amministrativo, nel quadro di unità e di indivisibilità della Repubblica, di cui all’art. 5 della nostra amata Costituzione”, spiega il sottosegretario.

“Adesso si cercherebbe anche di far passare il messaggio (di comodo) che l’annullamento sia diretto dal ministro degli Interni Luciana Lamorgese quando invece si conosce, ma si evita di dire, che è stato bocciato dal Consiglio di Stato un organo terzo e indipendente che non viene influenzato né dal ministro stesso né soprattutto dalle dirette social”, sottolinea. In realtà, il Consiglio di Stato non ha annullato l’ordinanza, ma ha solo disposto l’annullamento che poi dovrà essere effettuato materialmente dal Ministero degli Interni, che ha chiesto il parere all’organo di giustizia amministrativa.

“Inoltre solo pochi giorni fa venivano denunciati, con stili pittoreschi, dal sindaco De Luca possibili intrecci e/o accordi nascosti volti a sminuire la sua attività come primo amministratore di Messina, posso garantire che in un momento del genere il Governo è focalizzato su questioni molto più importanti ed urgenti, quindi ritengo che si debba evitare del facile pressappochismo per continuare a lavorare per il bene dei cittadini messinesi, siciliani ed italiani e non per il proprio smisurato ego”, conclude.

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