Gli editori online alla Regione Siciliana: “cambiare le logiche di sostegno all’editoria”

17 Aprile 2020 Senza categoria

Di seguito la piattaforma di proposte trasmesse dal gruppo di editori online al Presidente della Regione Siciliana Musumeci, al Presidente dell’Ars Miccichè, ai Capigruppo Ars ed al Presidente della Commissione Ars Cultura, Formazione e Lavoro.

Il 6 aprile scorso un rappresentativo gruppo di editori online siciliani ha sottoscritto un appello alla Regione perché predisponesse aiuti economici immediati che agissero, su un piano di parità, in favore degli organi di informazione tradizionale e della stampa su internet, anch’essa in difficoltà per l’emergenza Coronavirus. Per dare seguito concreto all’appello, gli editori delle testate online si sono riuniti il 9 aprile scorso in videoconferenza per elaborare una sorta di piattaforma propositiva da sottoporre alla Regione.

Nuova concezione del sostegno

Nel corso della riunione gli editori hanno, prima di tutto, convenuto sulla necessità che si pervenga a una nuova concezione del sostegno all’editoria. Essi, infatti, non condividono la visione fondata sul contributo economico puro e semplice, in vario modo caratterizzato, che lascia spazio a possibili forme di condizionamento politico, da evitare a tutti i costi. Gli editori online siciliani pensano, invece, ad unalogica di sostegno pubblico ispirata al principio della circolarità dei benefici, che, nella specificità del loro territorio, assicuri utilità alla Regione, al mondo dell’informazione e ai soggetti produttivi. Tutto ciò, in uno sforzo orientato allo sviluppo economico, al benessere del territorio e alla crescita dei diritti socio-politici del cittadino. In sostanza, gli editori online siciliani ritengono che sia necessario assumere a base dell’intervento della Regione il suo interesse a trarre profitto dagli investimenti economici sugli organi di informazione secondo una precisa articolazione di obiettivi. Il riferimento va, principalmente ma non esclusivamente, a questi assi di priorità:

Servono politiche di comunicazione

In questo modo, attraverso politiche di comunicazione dotate di adeguata progettualità e attraverso specifiche misure di sostegno, si determinerebbero benefici per tutti i soggetti coinvolti in questo processo: Regione, organi di informazione, tessuto produttivo, cittadini.

Individuato il quadro di riferimento generale, gli editori online siciliani hanno concordato di mettere all’attenzione degli organismi istituzionali regionali le proposte che di seguito si espongono. Alcune di esse sono realizzabili sin da subito e possono, così, contenere i disastrosi effetti economici del Coronavirus.

Le proposte

Mettere in atto misure di finanziamento alle piccole e medie imprese e alle start-up siciliane che acquistano spazi pubblicitari a tariffe regolamentate e agevolate, a condizione che il loro utilizzo sia finalizzato alla promozione e alla valorizzazione delle attività culturali, tecnologiche, agroalimentari, turistiche ed escursionistiche che si svolgono nella regione. Il finanziamento dell’acquisto di spazi pubblicitari riguarderebbe anche la promozione di portali e-commerce.

Concedere contributi per la realizzazione di progetti video-informativi, che valorizzino il patrimonio storico-culturale, agroalimentare e turistico del territorio regionale dando anche spazio ad esperienze imprenditoriali significative nei diversi settori economici. I prodotti editoriali così realizzati dovrebbero essere pubblicati anche sui quotidiani online.

Realizzazione da parte della Regione di campagne di comunicazione istituzionale su temi d’interesse pubblico e di utilità per la comunità siciliana attraverso l’acquisto di spazi pubblicitari sugli organi d’informazione, compresi i quotidiani online.

Le campagne di comunicazione istituzionale potrebbero essere finalizzate:

a far conoscere l’attività legislativa, amministrativa e di programmazione della Regione, rendendo anche conto dell’applicazione concreta delle leggi e dell’esecuzione degli altri atti di rilevanza sociale, dei programmi e dei piani di sviluppo, nonché delle direttive comunitarie e degli altri atti dell’Unione europea;

a migliorare la conoscenza dei servizi pubblici prestati in ambito regionale e delle loro modalità di accesso;

a realizzare nell’ambito delle competenze regionali azioni di comunicazione sociale dirette alla crescita civile della società;

a educare alla difesa della salute, dell’ambiente, del patrimonio culturale ed artistico e dei beni pubblici.

Realizzazione da parte della Regione di trasmissioni televisive e radiofoniche, per informare i cittadini sulla propria attività istituzionale, sulle decisioni, le leggi e gli atti di propria competenza e sul loro processo di formazione, garantendo spazio adeguato anche alle forze politiche di opposizione e alle forze sociali. Verrebbe, così, soddisfatto il diritto dei cittadini a essere informati assicurando un’effettiva partecipazione e piena trasparenza. Le trasmissioni andrebbero diffuse tramite le emittenti televisive e radiofoniche e attraverso i quotidiani online.

Predisposizione, con adeguata programmazione, di bandi di gara di evidenza pubblica per le campagne di comunicazione pubblicitaria riguardanti gli eventi culturali e di spettacolo realizzati dalla Regione e/o da suoi organi territoriali. Nel caso in cui i bandi fossero rivolti ad agenzie di comunicazione, esplicitare in modo chiaro che le risorse da investire vanno ripartite, anche con modalità innovative, tra tutti gli strumenti di promozione, compresi gli organi di stampa tradizionale e quelli online.

Emanazione di disposizioni attuative indirizzate agli uffici regionali e agli enti territoriali riguardanti la pubblicazione dei bandi per la partecipazione a gare d’appalto. In particolare, bisogna chiarire in modo inequivocabile che la legislazione in materia, nell’individuare i quotidiani su cui, in base agli importi di gara, vanno pubblicati i bandi, non fa distinzione tra quotidiani di carta stampata e quotidiani online. L’importante è assicurare la massima pubblicità al ai bandi e, da questo punto di vista, i quotidiani online garantiscono un’obiettiva efficacia.

Concessione di contributi a progetti di alfabetizzazione informatica e di utilizzo dei social network, destinati alle persone anziane. I progetti potrebbero essere realizzati sul territorio a cura delle società editrici degli organi di informazione, condividendo programmazione e modalità operative.

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