Lettera aperta di operatori dello spettacolo e associazioni: “Si apra un dialogo tra le Istituzioni e tutti coloro che operano in città”

19 Maggio 2020 Culture

I lavoratori dello spettacolo messinesi vogliono farsi sentire e partecipare nelle scelte artistiche della città, chiedendo espressamente che “la cultura invada il territorio rappresentando essa stessa la forza motrice di una seria e sincera ripresa”, e inviano una lettera aperta al sindaco Cateno De Luca ed ai suoi assessori, al teatro Vittorio Emanuele, al Conservatorio Corelli e all’Autorità Portuale, in cui manifestano l’esigenza di  un confronto aperto in merito alle attività programmatiche del settore, in vista della riapertura il prossimo 15 giugno.

Dopo un primo incontro tra Comune e vertici del Vittorio Emanuele, “al fine di ampliare il confronto e il coinvolgimento degli “attori protagonisti”, un comunicato stampa di Palazzo Zanca annunciava  “un nuovo appuntamento per martedì 19 alle ore 9.30” esteso anche alle “Associazioni Teatrali e Musicali, le Scuole di Danza e gli esercenti del Cinema”.  Invito, poi, ritirato nel comunicato n. 493, relativo all’ incontro del 19 maggio per  “Individuazione aree e programmazione estiva di eventi culturali e musicali”, rimandando così a data da destinarsi l’apertura di un dialogo diretto e fruttuoso con associazioni, compagnie e addetti ai lavori in campo spettacolo”, spiegano i firmatari del manifesto.

Questa la lettera aperta.

“Siamo lavoratori dello spettacolo che hanno deciso di vivere e operare in questa città, la città di Messina. Alcuni di noi hanno costruito teatri e sale di registrazione, altri organizzano laboratori, festival, rassegne e incontri nelle proprie sedi o affittando spazi pubblici o privati all’aperto o al chiuso, altri ancora scrivono, creano e provano i propri spettacoli, i propri concerti o le proprie opere qui, nutrendo il territorio e nutrendosi da esso.

Abbiamo visto avvicendarsi, negli anni, politici e figure istituzionali che poco ci conoscono e poco frequentano le attività culturali della città, talvolta dando l’impressione di non essere interessati in modo autentico alle nostre attività. Pensiamo che un assessore alla cultura o un direttore artistico, per non dire un Sovrintendente o un Presidente, dovrebbero già sapere perfettamente quali realtà cittadine muovono la cultura e l’economia che ne deriva. O, perlomeno, frequentare i teatri, conoscere gli artisti, capire come agiscono e, soprattutto, come sopravvivono per dare quotidianamente linfa vitale al territorio. Le nostre stagioni, le nostre rassegne, i nostri spettacoli sono seguiti da tanto pubblico che negli anni ci ha dato fiducia e ha riconosciuto in noi un vero e necessario valore aggiunto che nasce e va avanti solo con la nostra forza, la nostra costanza, la nostra determinazione, il nostro investimento, senza alcun aiuto da parte di enti pubblici. Il periodo incerto che stiamo vivendo ha messo completamente in ginocchio anche il nostro settore insieme ad altri, questo lo sappiamo tutti. Ma bisogna anche trarne le conseguenze.

Ora più che mai crediamo sia un nostro diritto – di noi lavoratori dello spettacolo attivi a Messina – quello di avere l’ascolto e l’attenzione che ci meritiamo da parte delle Istituzioni che hanno il dovere, nei confronti della città, di operare al nostro fianco e di sostenerci. Non parliamo necessariamente di contributi economici, che pure sarebbero necessari, ma di studiare insieme soluzioni creative che possano contribuire a risollevare la città, consentendoci di riavere da Messina ciò che da sempre cerchiamo di darle con impegno e con passione, in un mutuo e convinto scambio. Chiediamo che si apra un dialogo in maniera strutturata e costruttiva tra le Istituzioni e tutti coloro che operano su e per il territorio di Messina, in un sincero e profondo confronto che possa dare voce a un rinnovato “spazio” cittadino, che vada oltre i luoghi deputati messi in crisi da nuove regole sociali dalla durata imprevedibile.

È ormai l’ora di aprire la strada a una forza diffusa e capillare di valorizzazione delle idee e della creatività di tutti coloro che della dimensione inventiva fanno il proprio lavoro, la propria missione. Chiediamo espressamente che la cultura invada il territorio rappresentando essa stessa la forza motrice di una seria e sincera ripresa. Sottoponiamo tale nostra richiesta, volta al rinnovamento degli spazi, delle forme e delle relazioni, anche alla firma e al supporto di tutti coloro che a vario titolo si sentano coinvolti, pubblico compreso. Invitiamo dunque tutti gli operatori del settore culturale (teatro, musica, danza, cinema, arti visive, fotografia…) e sociale (scuole, università, biblioteche, centri diurni, centri d’accoglienza, servizi sociali…) nell’idea del superamento di ogni settorializzazione al fine di promuovere la complessità quale valore. Seguendo l’esempio delle positive e lungimiranti pratiche di coinvolgimento che si stanno sviluppando a livello nazionale e internazionale nel campo dello spettacolo dal vivo, ci proponiamo quali veri autori della reinvenzione di un nuovo modo di stare insieme, trasformando l’esistente e le sue nuove ferite. Un teatro fuori dal teatro che coinvolga una nuova platea, la cittadinanza.

Compagnia Carullo Minasi

QA-QuasiAnonimaProduzioni

Il Castello di Sancio Panza / CortileTeatroFestival

Accademia di Musical e Recitazione On Stage

Nutrimenti Terrestri

Compagnia Teatrale Associazione Il Cantiere dell’Incanto

Associazione Culturale ARB

Mana Chuma

Clan degli attori

Teatro dei Naviganti

Teatro dei 3mestieri

Compagnia teatrale Vaudeville

Accademia Filarmonica Laudamo

Marvan Dance Group

Danzarte

Luna obliqua teatro

APS “Eimì”

Vrab Pictures

FotoinScena

Associazione Spazio Macos

Associazione Le Maschere

Cristiana Minasi

Giuseppe Carullo

Auretta Sterrantino

Vincenzo Quadarella

Roberto Zorn Bonaventura

Giovanna La Maestra

Paride Acacia

Sarah Lanza

Francesca Billè

Maurizio Puglisi

Gianfranco Quero

Davide Liotta

Monia Alfieri

Massimo Barilla

Mauro Failla

Giovanni Maria Currò

Mariapia Rizzo

Domenico Cucinotta

Stefano Cutrupi

Angelo di Mattia

Martina Morabito

Gianluca Cesale

Adele Tirante

Michelangelo Maria Zanghì

Antonio Alveario

Simone Corso

Nella Tirante

Manuela Boncaldo

Francesco Natoli

Maurizio Marchetti

Annibale Pavone

Angelo Campolo

Marialaura Ardizzone

Alessandro Alù

Elena Grimaldi

Vincenza di Vita

William Caruso

Giuseppina Arimatea

Marcello Minasi

Giovanni Alibrandi

Renzo Di Chio

Valerio Vella

Cettina Donato

Morgan Maugeri

Beppe Santamaria

Donatella Salvà

Mariangela Bonanno

Alice Rella

Giorgia Di Giovanni

Gaia Gemelli

Giovanna Tedesco

Martina Basile

Sasà Neri

Giulio Decembrini

Alice Ingegneri

Riccardo Ingegneri

Giusy Ruggeri

Gigi Spedale

Ludovico Magaudda

Luigi Giannetto

Adele Giannetto

Marta Cutugno

Dinah Caminiti

Alessandro Turchi

Mamy Costa

Mariella Bellantone

Lucilla Mininno

Giovanni La Fauci

Giuseppe Contarini

Ninno Zuccaro

Valentina Raffa

Pierpaolo Zampieri

Dario Tomasello

Pier Luca Marzo

Vincenzo Bonaventura

Rino Labate

Eleonora Bovo

Cristiana Nicolò

Arturo Russo

Mariangela Pizzo

Cristiana Nicolò

Federico Alagna

Tonino Cafeo

Raffaella Micale

Teresa Frisone

Simonetta Micale

Loredana Raffa

Ivana Risitano

Daniele Ialacqua

Salvatore Marino

Enzo Bertuccelli

Teresa Muscianisi

Pino Risitano

Margherita Ghirlanda

Silvana Ruggeri

Angelo Morgante

Giusy Quartarone

Sara Caruso

Mariarita Di Pietro

Giulia Merlino

Alessandro Calzavara

Liliana Curcio

Emilio Sterrantino

Francesca Tomasello

Doris Loria

Dario Bertuccio

Giulia Bertuccio

Rosanna Albano

Concetta Furnari

Fabio Porcino

Anita Di Stefano

Carmelo Sterrantino

Roberto Cafarella

Francesca Simoni

Sara Maccarrone

Roberto Crisafulli

Natale Crisafulli

Olga De Leo

Antonio Trimboli

Marisa Costa

Nicla Morabito

Serafina Diana Truglio

Paolo Campione

Antonio Catalfamo

Stefano Incardona

Anna Rosa Gualano

Giuliana Esposito

Emanuela Porcino

Rosaria Patanè

Maurizio Romano

Lorenzo Lo Verde

Marica Tripoli

Paola Pompejano

Maria Iuppa

Maria Santamaria

Maria Francesca Messina

Simona Moraci

Gianluigi Smilare

Adriana Santoro

Giuseppe Dainotti

Giovanni Santoro

Mario Santoro

Giulia Santoro

Tiziana Alessandro

Giada D’Arrigo

Giusi Bettini

Gigi Genovese

Giuseppe Maisano

Amelia Imbesi

Mara Zavan

Olga Gurgone

Valeria Grimaldi

Vincenzo Gambino

Mosè Previti

Marco Lo Curzio

Anita Magno

Grace Fabbiani

Sandra Caratozzolo

Cinzia Urzì Brancati

Giovanna Di Stefano

Vincenzina Pintaudi

Gaetano Scionti

Cetty Di Bella

Dino Migliardo

Andrea Migliardo

Antonia Condurso

Loredana Italiano

Pina Castrianni

Amina Zavan

Daniela Virone

Lorenzo Piraino

Letteria Formica

Giovanna Famà

Maria Puglisi

Loredana Pepe

Paola Toscano

Mariagrazia Savio

Patrizia Dell’Edera

Rosalba Ristagno

Melania Cucinotta

Alfonsetta Franchina

Caterina Pastura

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