Il Policlinico di Messina smantella il Covid Hospital e nasce il polo malattie infettive

30 Maggio 2020 Cronaca di Messina

Il Policlinico «G. Martino» di Messina si prepara a smantellare il Covid Hospital, e «restituire alla piena fruizione dell’utenza il Padiglione H», che lo ospitava, e realizza una struttura stabilmente dedicata a emergenze come quella del coronavirus.

«Tutta l’attività relativa ai pazienti affetti da coronavirus e all’unità di Malattie infettive – spiega una nota – sarà quindi trasferita al primo piano del Padiglione C, dove inizierà anche un’importante opera di ristrutturazione che riguarderà la restante parte dell’edificio. Al termine dei lavori, sarà disponibile un polo per malattie infettive/pneumologia con servizi dedicati di diagnostica e trattamento con degenza ordinaria, possibilità di isolamento a pressione negativa, oltre alla disponibilità del servizio di radiodiagnostica per immagini e di un blocco operatorio dedicato. Nelle more del completamento dei lavori, che dureranno poco meno di un anno, il reparto di Pneumologia resterà, invece, al Padiglione H».

«Gli interventi – afferma il direttore generale, Giuseppe Laganga – mirano a trarre insegnamento dall’esperienza fatta negli ultimi mesi. Il Policlinico si doterà di una struttura che in futuro ci consentirà di fronteggiare immediatamente emergenze come quella legata al Covid-19, senza la necessità di ulteriori riorganizzazioni. Ciò è stato possibile grazie allo sblocco di un finanziamento che era fermo da una decina di anni e agli ulteriori fondi che la Banca d’Italia ha destinato alla Regione Siciliana, la quale a sua volta ha scelto l’A.O.U. come Azienda, unica in Sicilia, che ne beneficerà. Allo stesso tempo ovviamente, così come disposto dalle linee guida regionali, restiamo assolutamente vigili nel caso in cui malauguratamente la curva dei contagi dovesse tornare a crescere e siamo pronti a riattivare immediatamente spazi più ampi da destinare al Covid Hospital».

Il Policlinico, inoltre, realizzerà nel Padiglione E una piastra per le emergenze, con un nuovo blocco operatorio destinato alla chirurgia toraco-vascolare. Numerosi altri servizi, poi, saranno interessati da un’azione di razionalizzazione e risistemazione dei vari padiglioni. Interventi strutturali che si aggiungono a una serie di opere indispensabili per garantire agli utenti di tornare a fruire in piena sicurezza delle prestazioni dell’A.O.U., utilizzando percorsi protetti e sottoponendosi a controlli prima dell’ingresso nei padiglioni o del ricovero in reparto.

Care lettrici, cari lettori,
vi scrivo per chiedervi di sostenere il lavoro che quotidianamente vi offriamo, anche a costo di grandi sacrifici personali. Sostenere stampalibera.it significa infatti permettere a questa testata giornalistica, che vi accompagna da oltre 10 anni e che continuate a dimostrare di apprezzare sempre più, di crescere con il supporto di collaboratori retribuiti per migliorare la qualità della nostra informazione libera ed indipendente e di lavorare con tranquillità, coraggio e senza mai dover subire i ricatti della politica. In questi ultimi anni il sito è cresciuto molto. E non finiremo mai di ringraziarvi uno ad uno. Purtroppo però i ricavi della pubblicità, sempre di meno a causa della chiusura definitiva, cagionata dalla pandemia, di molte attività già in crisi, non sono sufficienti a coprire i costi. In un momento in cui quasi tutti i siti e i giornali si assomigliano abbiamo il dovere di fare di più con nuove storie, inchieste e notizie. Ed è anche per questo che vi chiediamo un piccolo ma importante contributo economico. Grazie.


Enrico Di Giacomo

 

 

E’ possibile sostenere stampalibera.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT36P0760105138282454882455

oppure tramite PayPal cliccando su Donazione