CORSE CLANDESTINE A GIOSTRA: LAV, REAGIRE CON FERMEZZA E DENUNCIARE ORGANIZZATORI

25 Giugno 2020 Cronaca di Messina

Sulla corsa clandestina di cavalli di domenica scorsa nel quartiere popolare di Giostra a Messina interviene con un comunicato la LAV, che si batte per l’affermazione dei diritti animali e combatte ogni forma di sfruttamento animale.

“Occorre reagire con fermezza e denunciare gli organizzatori e i partecipanti a questo scempio criminale, si è sfiorata la tragedia durante la corsa clandestina che si è svolta domenica scorsa a Messina, nella quale vi è stato un incidente. Nel video si vede un fantino che cade dal calesse rischiando di essere investito dagli scooter che seguono la corsa, mentre il cavallo continua a galoppare per finire poi contro un guardrail, cadendo violentemente sulla barriera, ribaltandosi.

Proprio a Messina, nel Rione Giostra – scrive Ciro Troiano, Criminologo, responsabile Osservatorio zoomafia della LAV – abbiamo la presenza, acclarata anche in Cassazione, di un’organizzazione criminale di stampo mafioso dedita alla commissione di gravi delitti tra cui anche le corse clandestine. Corse che rappresentano la parte più popolare del controllo del territorio e del dominio sociale del sistema mafioso”.

“Per fronteggiare le corse clandestine da anni – conclude Troiano – chiediamo l’adozione dei seguenti provvedimenti:

  • controlli anche di natura fiscale sulla compravendita dei cavalli “dismessi” dall’ippica ufficiale per prevenire il loro riutilizzo nelle corse clandestine;
  • il divieto di circolazione su strada di mezzi trainati da animali;
  • l’approvazione di una sanzione penale, sotto forma di delitto, per chi partecipa a qualsiasi titolo, anche in qualità di spettatore alle corse clandestine;
  • il divieto di possedere cavalli, scuderie o attività inerenti l’ippica per i pregiudicati per reati a danno di animali, scommesse clandestine, gioco d’azzardo, associazione per delinquere e reati di mafia, anche attraverso l’adozione di misure di polizia, personali e reali.

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