L’intervento: L’ex assessore Michele Bisignano sulla nuova ordinanza sindacale sulla Movida

1 Agosto 2020 Politica

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Michele Bisignano sulla nuova ordinanza sulla Movida dell’amministrazione De Luca.

“Il Sindaco di Messina ha emesso una nuova ordinanza, che per molti cittadini messinesi suona come una “beffa”.
Cittadini residenti in centro, e non per questo motivo da annoverare, come è stato fatto con argomentazioni sociologiche semplicistiche, fra i “borghesi privilegiati e retrivi”, ed anche in altre zone della città, che sapranno chi ringraziare per questa legittimazione di una palese violazione di un diritto intangibile e sacrosanto, quale il riposo notturno delle persone.
E ciò viene fatto con una ordinanza sindacale che contiene anche motivazioni risibili che richiamano certe espressioni da “Cetto La Qualunque”, e che è in palese contrasto con le “ragioni” della precedente determinazione, concordata con il Prefetto di Messina.
Una ordinanza, inoltre, emessa da un soggetto istituzionale che dovrebbe svolgere il ruolo di massima autorità locale in termini di tutela della salute pubblica, che non tiene minimamente conto delle norme e dei provvedimenti anti-Covid 19, che, piaccia o non piaccia, dovranno essere reiterati dopo la proroga dello stato di emergenza sanitaria nel nostro Paese, e dopo tutto quello che sta accadendo nel mondo, che soltanto dei cinici demagoghi o dei superficiali irresponsabili possono far finta di non vedere.”

Cosa dice la nuova ordinanza. 

Da oggi, sabato 1 agosto è in vigore l’Ordinanza Sindacale n. 235 con la quale sono stati disciplinati gli orari e le modalità di gestione delle attività di ristorazione e di somministrazione di cibi e bevande, di distributori automatici e di lidi balneari con attività complementari che resterà in vigore fino all’1 settembre 2020.
“Aderendo alle richieste pervenute dagli operatori del settore e dai tanti cittadini – evidenzia l’Assessore alle Attività Produttive Dafne Musolino – i quali hanno manifestato il desiderio di potere beneficiare di qualche ora di divertimento in più, gli orari di chiusura dei locali sono stati prorogati di un’ora portandoli alle ore 3.00; così come è stato prorogato anche l’orario per le emissioni musicali che dovranno cessare entro le ore 1.30 dal lunedì al giovedì ed entro le ore 2 dal venerdì alla domenica.
Restano invece invariate le disposizioni in merito all’orario di cessazione della somministrazione delle bevande alcoliche alle ore 1.30 e sul divieto di consumo di bevande alcoliche in luoghi pubblici o aperti al pubblico dalle ore 20 alle ore 8. Rimane in vigore anche il divieto di vendita di bevande alcoliche per i distributori automatici dalle ore 24 alle ore 7. La conferma dei divieti di vendita di bevande alcoliche oltre le ore 1.30 e di divieto di consumo di alcol sul suolo pubblico dalle ore 20 alle ore 8 si è resa necessaria, a seguito dei controlli eseguiti nelle sere della movida, che hanno fatto emergere preoccupanti fenomeni di abuso di alcol con correlate condotte illecite, come ubriachezza molesta o guida in stato di ebrezza, per le quali si è proceduto alle relative denunce nei confronti dei trasgressori. Si rammenta infine – conclude l’Assessore – che permangono invariate le disposizioni sul divieto di assembramenti, sull’obbligo di utilizzo di mascherine e sul distanziamento sociale”.

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