Viviana “soffriva di paranoia e aveva crisi mistiche”. Proseguono le ricerche di Gioele

19 Agosto 2020 Cronaca di Messina

Viviana Parisi “soffriva di paranoia e ha avuto un crollo mentale dovuto a una crisi mistica”. E’ quanto affermato da un certificato medico ritrovato dagli inquirenti che indagano sul mistero che avvolge la dj di 43 anni trovata senza vita in provincia di Messina lo scorso 8 agosto.

Il certificato, redatto a marzo, è stato rinvenuto nel cruscotto dell’auto della donna e confermerebbe lo stato psichico precario della 43enne. Un misticismo che l’avrebbe indotta a cambiare strada in auto mentre era diretta a un centro commerciale per recarsi invece alla cosiddetta Piramide della Luce, monumento a Motta d’Affermo, simbolo – appunto – di rinascita spirtituale.

Intanto, proseguono le ricerche del figlioletto Gioele, che era con lei in auto prima dell’incidente sull’autostrada Messina-Palermo.

Oggi a Caronia, dove si sono perse le tracce dei due e dove è stato individuato il cadavere, il marito della donna, Daniele Mondello, ha chiamato a raccolta amici, parenti e volontari siciliani, per una imponente battuta tra le campagne, per dare una mano agli investigatori, impegnati nei sopralluoghi da oltre due settimane, finora senza esito.

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