Ucciso a Los Angeles il regista messinese Gianfranco Serraino

16 Settembre 2020 Culture

Il regista messinese Gianfranco Serraino, 55 anni, è stato ucciso in un accoltellamento avvenuto sembra durante una lite (ma i familiari smentiscono questa ricostruzione dei fatti della polizia di Los Angeles) con un uomo di 35 anni nella sua casa a Van Nuys (foto), nella serata di domenica.

L’accoltellamento è avvenuto nel corso di una festa, secondo la polizia della metropoli californiana  intorno alle 22 presso la casa nel blocco 13400 di Valerio Street.

Secondo l’emittente radio televisiva statunitense ‘Cbs Los Angeles’, il ferimento mortale è avvenuto all’interno di una camera da letto della casa. La vittima è morta sul posto. Il sospetto, che sembra soffra di malattie mentali, è fuggito e rimane latitante. La casa aveva tre o quattro camere da letto che venivano affittate a più inquilini, ha detto la polizia. Non è chiaro cosa abbia provocato la controversia che ha portato all’accoltellamento.

A dare la tragica notizia sui social è stata la moglie Lys Sparrow in un post su Facebook. Gianfranco Serraino aveva lasciato l’Italia 13 anni fa per trasferirsi a Los Angeles. Mentre era a Los Angeles, Gianfranco aveva incontrato l’amore della sua vita, e nel 2014 si sposarono. Anche se vivevano a Los Angeles, spesso viaggiavano in Europa e collaboravano su progetti di intrattenimento.

“Gianfranco amava la moda – scrive la moglie – il buon cibo, i vini pregiati e la vodka! Amava discutere di culture e storia, ma soprattutto amava guardare e parlare di film! È stato un grande fotografo e regista che ha iniziato la sua carriera in Italia, e ha lavorato anche per sette anni a Parigi, prima di partire per Hollywood. La sua passione era per gli animali, e dare voce alle ingiustizie che subivano. Recentemente aveva lanciato un no profit per raccogliere fondi per questa causa su www.hum-an.gvng.org. Aveva anche fondato la società produttiva, www.soulstreetenterprises.com con il partner e amico di lunga data Paolo Lorant”.

IL SOGNO AMERICANO.

Gianfranco Serraino fu incoraggiato da Tony Brandt, aiuto regista di Francis Ford Coppola nel Padrino I e II, a trasferirsi a Hollywood. In collaborazione con i produttori indipendenti Neal Kingston di Conerstone Pictures e Lys Sparrow, Serraino nel 2015 in veste di produttore ha lavorato per organizzare l’inizio delle riprese del suo primo film americano dal titolo “Safari Island”. Lo stesso film è fonte d’ispirazione per un videogame che Serraino ha prodotto in partnership con Hitcents, che è uscito nella seconda metà del 2016 precedendo l’uscita del film il cui budget è stato di 6 milioni di dollari. Inoltre Serraino, con la Sparrow e Kingston, ha realizzato il documentario “Red Ash: burning rights” che denuncia le conseguenze disastrose per la salute e l’ambiente a causa dell’uso del carbone per produrre energia.

Serraino e Sparrow hanno anche collaborato con lo scrittore italo-americano Carl Veno per produrre il film dal titolo “Little Chicago”. Si tratta di un gangster movie basato su una storia vera avvenuta durante il proibizionismo. Per questo Serraino a Roma aveva incontrato Enzo Sisti, produttore esecutivo impegnato in passato in film come Il paziente inglese, Twilight, Gangs of New York e The Avengers.

LE ORIGINI.

Messinese, il regista e scrittore Gianfranco Serraino, dopo un tirocinio in regia pubblicitaria, nel 2001, ha seguito un corso di sceneggiatura all’Università “La Sorbona” di Parigi. Ha anche firmato una regia pubblicitaria, in occasione di una campagna sulla sicurezza sul lavoro, per la presidenza del Consiglio dei Ministri e, nel periodo 2001-2002, ha realizzato una serie di documentari didattici dal titolo “I mestieri del cinema”. Si tratta di una coproduzione tra Francia e Canada, che ha consentito al regista di collaborare (tra gli altri) con cineasti come Otar Iosseliani e Bertrand Tavenier. In precedenza, nel 1996, il suo documen- tario “Forti i paleddi”, dedicato alla caccia al pesce spada nello Stretto di Messina, aveva ottenuto la menzione speciale della giuria al Festival Internazionale del Documentario di Toulon (Marsiglia), in Francia. Nel 2005, invece, ha girato il documentario “Sicilia: color, tradition and passion”, con una distribuzione internazionale targata Rai Trade. Sempre nel 2005 Serraino ha ideato, diretto e montato il video “Never ter- rorism, never war”, ispirato alla “Preghiera per la pace” di Giovanni Paolo II, che ne ha personalmente autorizzato la realizzazione. Sottotitolato in 14 lingue, e inserito in un dvd di prossima distribuzione inter- nazionale, il video è stato definito dalla Santa Sede portavoce di un messaggio che “propone il dialogo e la pace tra ebrei, cristiani e musul- mani”. Tra il 2005 e il 2006, infine, ha scritto due sceneggiature per due lungometraggi: “The bridge to nowhere” (“Il ponte del progresso”) e “Solo” (“Lone”), quest’ultima tratta da un suo racconto.

Serraino, in una intervista di qualche anno fa, aveva espresso il suo grande amore per la sua terra di origine: «Purtroppo rimanendo in Sicilia, non avrei mai potuto realizzare niente di tutto ciò, ma ogni volta che torno ne godo bellezza e unicità. Continuerò a provare a coinvolgere la Sicilia nei miei progetti».

Care lettrici, cari lettori,
vi scrivo per chiedervi di sostenere il lavoro che quotidianamente vi offriamo, anche a costo di grandi sacrifici personali. Sostenere stampalibera.it significa infatti permettere a questa testata giornalistica, che vi accompagna da oltre 10 anni e che continuate a dimostrare di apprezzare sempre più, di crescere con il supporto di collaboratori retribuiti per migliorare la qualità della nostra informazione libera ed indipendente e di lavorare con tranquillità, coraggio e senza mai dover subire i ricatti della politica. In questi ultimi anni il sito è cresciuto molto. E non finiremo mai di ringraziarvi uno ad uno. Purtroppo però i ricavi della pubblicità, sempre di meno a causa della chiusura definitiva, cagionata dalla pandemia, di molte attività già in crisi, non sono sufficienti a coprire i costi. In un momento in cui quasi tutti i siti e i giornali si assomigliano abbiamo il dovere di fare di più con nuove storie, inchieste e notizie. Ed è anche per questo che vi chiediamo un piccolo ma importante contributo economico. Grazie.


Enrico Di Giacomo

 

 

E’ possibile sostenere stampalibera.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT36P0760105138282454882455

oppure tramite PayPal cliccando su Donazione