20 Ottobre 2020 Cronaca di Messina e Provincia

IL RETTORE CHIUDE LA CITTADELLA UNIVERSITARIA

Da oggi sono sospese le attività sportive alla cittadella universitaria dell’Annunziata.

“Su disposizione del rettore Salvatore Cuzzocrea, cosi come da decreto rettorale n. 2263 del 14.10.2020, il Cus Unime comunica che a partire da martedì 20 ottobre 2020, in via temporanea ed eccezionale, è costretto a sospendere tutte le attività sportive e di conseguenza chiudere tutti gli Impianti sportivi della Cittadella Sportiva Universitaria. Proseguiranno regolarmente, invece, le attività sportive e rimarranno aperti gli Impianti del Complesso Sportivo Primo Nebiolo. Rimarrà aperto, infine, il Centro Equitazione all’interno del la Cittadella “per garantire il movimento degli animali necessario al loro benessere”.

“In particolare, cosi come rilevato all’interno del DUVRI  (documento unico di valutazione rischi da interferenza) del 19.10.2020, redatto dall’Università degli Studi di Messina è stato così disposto: divieto di svolgimento di attività interferenti con l’attività condotta dagli studenti, dal personale dello Staff e dal personale universitario. Sospendere le attività del CUS rivolte agli utenti esterni che possono generare rischi interferenti con gli studenti e il personale UNIME nelle aree della cittadella”.

“Questa amministrazione prenderà in esame soluzioni alternative al fine di consentire l’espletamento delle attività sportive a tutti gli associati”, conclude il comunicato.

A questo se n’è aggiunto un altro, il 209 delle 13.41, in cui il Rettore specifica meglio i motivi del provvedimento.

“L’evolvere della pandemia Covid 19, i due ultimi DPCM e il grande senso di responsabilità che l’Università di Messina ha dimostrato durante tutta la fase dell’emergenza, tuttora in evoluzione, hanno imposto alcune restrizioni all’accesso non solo dell’’Ateneo ma anche degli impianti sportivi, con l’unico fine della tutela della salute pubblica.

Per quanto attiene l’accesso alla cittadella sportiva l’università ha chiesto al CUS, con nota del Rettore, di limitarlo agli studenti, docenti e personale amministrativo, la cui tracciabilità è garantita dai sistemi predisposti dall’Ateneo.

Inoltre, in pieno rispetto dell’articolo 1 lettera 1 del DPCM del 18 ottobre, l’Università ha chiesto al CUS di far pervenire l’elenco di tutte le proprie squadre che partecipano a competizioni di sport individuali e di squadra a livello regionale e nazionale al fine di consentirne l’accesso per gli allenamenti necessari e la conseguente preventiva tracciabilità.

L’Ateneo peloritano ha garantito, inoltre, l’esercizio delle attività sportive a tutti gli associati CUS presso le strutture del Pala Nebiolo e del maneggio. UniMe non è a conoscenza o ha mai autorizzato l’uso delle proprie strutture a società sportive diverse dal CUS.

Per il resto, a oggi, l’Ateneo non è conoscenza di programmazione di competizioni sportive nazionali e regionali che vedono coinvolti i propri impianti sportivi che potranno essere a tale scopo utilizzate previa tracciabilità del personale e degli atleti coinvolti.

Qualsiasi iniziativa – conclude la nota – da parte del CUS UniMe, contraria alle disposizioni sopraindicate deve intendersi come arbitraria e strumentale e verrà contestata nelle sedi opportune per garantire le attività sportive”.

Angelo Fabio Costantino – Garante dell’infanzia e dell’adolescenza del Comune di Messina