26 Gennaio 2021 Giudiziaria

Corse clandestine e droga. Il pm chiede 13 condanne

Era attesa la sentenza ma è slittato al 19 febbraio, per alcuni approfondimenti decisi dai giudici, il processo davanti alla prima sezione penale che vede coinvolti venti imputati. Per una storia divisa tra un’organizzazione che gestiva corse clandestine di cavalli e una lunga serie di traffici di droga. Si tratta di un’inchiesta dei sostituti della Dda Maria Pellegrino e Liliana Todaro per fatti che risalgono al 2013.

Ecco i nomi dei venti imputati: Placido Bonna detto “Nino”; Girolamo Stracuzzi; Alessandro Duca detto “Sandro” soprannominato “Mandrillo”; Mario Rello; Marcello Fiore; Stefano Marchese; Giovanni Stracuzzi; Carmelo Prospero; Giuseppe Peschiera; Vittorio Marino; Rosario Buscemi detto “Saro”; Orazio Bucolo; Pasquale De Benedetto detto “Lino”; Rosario Vinci; Domenico Batessa; Francesco Turiano detto “Nino Testa”; Antonino Lisi detto “Tonino”; Giuseppa Brigandì; Antonia Rizzo; Enrico Buda.

Ed ecco le richieste formulate dall’accusa, si tratta complessivamente di 13 condanne e 7 assoluzioni: Placido Bonna, 4 anni; Girolamo Stracuzzi, 9 anni e 6 mesi più 76.000 euro di multa; Alessandro Duca, 11 anni e 90.000 euro di multa; Mario Rello, 2 anni; Stefano Marchese, 2 anni; Rosario Buscemi, 2 anni e 6 mesi; Enrico Buda, un anno e 6 mesi; Orazio Bucolo, un anno; Pasquale De Benedetto, un anno; Rosario Vinci, un anno e 6 mesi; Domenico Batessa, 2 anni; Francesco Turiano, 3 anni. Chiesta invece l’assoluzione totale per Giovanni Stracuzzi, Carmelo Prospero, Giuseppe Peschiera, Vittorio Marino, Antonino Lisi, Giuseppa Brigandì, Antonina Rizzo. Sono state poi richieste alcune assoluzioni parziali.

La parte più consistente dell’inchiesta, che ruota tutta intorno a fatti accaduti in città nel 2013, ipotizza un’associazione a delinquere dedita all’organizzazione delle corse clandestine di cavalli. Ne avrebbero fatto parte Placido Bonna, Girolamo Stracuzzi, Alessandro Duca, Mario Rello, Marcello Fiore, Stefano Marchese e Giovanni Stracuzzi. In concreto avrebbero creato un gruppo finalizzato «… allo svolgimento di competizioni non autorizzate di animali, nella quale Bonna Placido svolgeva funzioni direttive e organizzative, stabilendo la compravendita di cavalli da utilizzare nelle competizioni illecite; facendo sottoporre gli animali ad allenamenti e gare estenuanti; disponendo l’acquisizione e la somministrazione di trattamenti farmacologici con finalità non terapeutiche ed in modo pericoloso per la loro salute; reperendo locali per la loro scuderizzazione; impiegandoli in competizioni clandestine». Per tutti gli altri l’accusa è di aver preso parte all’organizzazione criminale anche per «estenuanti allenamenti» dei cavalli, e Fiore anche per aver svolto «… sovente le funzioni di fantino nel corso delle competizioni organizzate». Questa contestazione dal punto di vista temporale è circoscritta ad una corsa che si sarebbe tenuta in prossimità del 7 luglio 2013. C’è poi una contestazione che riguarda Buscemi, Buda, Bucolo e De Benedetto, legata al traffico illecito di rifiuti. Secondo l’ipotesi della Dda Buscemi come titolare di un’impresa di costruzioni si sarebbe avvalso di Buda come intermediario, Bucolo come dipendente e trasportatore, De Benedetto come compilatore «formulari attestanti falsamente lo sversamento dei rifiuti in siti autorizzati».