26 Gennaio 2021 Politica e Sindacato

I consiglieri comunali Russo, La Tona ed Argento rispondono all’ennesimo scontro con il sindaco

Non si è fatta attendere la reazione al post mattutino del sindaco dimissionario Cateno De Luca, che dava ai consiglieri degli “asini volanti che giocano sulla pelle della città”, di tre consiglieri comunali di Cinque Stelle, Pd e Sicilia Futura.

Scrive Alessandro Russo (Pd): “Meglio asini volanti che aspiranti dittatorelli sudamericani.
Cateno, tu non sei allergico alle opinioni contrarie. Tu sei allergico alla democrazia.
Non ci avrai mai piegati e sottomessi come pigia-bottoni per far passare le tue delibere senza neppure leggerle. Come vorresti tu, un Consiglio di aspiranti schiavi ridotti a scendiletto sotto i tuoi piedi. Questo osceno dare degli “atteggiamenti mafiosi” del Consiglio per il solo ardire di chiedere spiegazioni e approfondimenti delle delibere è paranoico: se hai dati veri, denuncia alla Procura e non limitarti alla sciacquazza sui social. Denuncia, non abbiamo paura di nulla. Ma smettila una volta per tutte. Tu vuoi scendiletto, non vuoi consiglieri. E scendiletto non mi troverai mai. Ti aspettiamo in aula per la mozione di cui tanto si favoleggia e ti comunico che ti informano male: nessuno ha paura delle elezioni”.

Anche Piero La Tona (Sicilia Futura), prende posizione: “Saremo pure asini ma non siamo pecoroni. Il Sindaco, come sua abitudine, anche ieri ci ha offeso perché il Consiglio non ha deliberato il servizio aggiuntivo all’ Amam per 2 milioni di euro l ‘ anno per 6 anni e ci ha nuovamente offeso anche oggi perché la delibera è stata approvata con qualche ora di ritardo rispetto ai suoi immediati desideri e comunque con qualche perplessità d’aula.
Ma mi chiedo:
1. Perché tutta questa fretta e questa ansia per affidare un servizio così costoso alla partecipata da lui controllata prima che il Consiglio abbia avuto modo di valutare e approvare a breve il bilancio 2021?
2. Perché non aspettare e verificare con attenzione cosi come suggerivano i revisori dei conti, che hanno raccomandato al Consiglio di fare attenzione a non sovraccaricare il bilancio, già precario a loro dire, con questa ulteriore grossa spesa?
3. Perché non verificare se altre società non potessero fare lo stesso servizio a costi inferiori?
4. Perché affidare sempre più servizi alle società partecipate, quelle stesse partecipate che dal Sindaco in passato erano considerate ed additate quale bancomat della politica? Cosa è cambiato rispetto alla campagna elettorale: tanto sicuramente, ed in particolare, forse il fatto che ora le controlla lui?
4. Sulla modifica del voto di astensione sempre rinfacciata al Consiglio, in onestà la richiesta è stata fatta dal sottoscritto e dal collega Bonfiglio già nel mese di dicembre 2019 , ma è stata bocciata per sua valutazione dal dirigente competente. Perché il Sindaco ne chiede conto ancora al Consiglio e non al suo dirigente che ha espresso parere contrario?
5. Perché il Sindaco si preoccupa del misero gettone di presenza ( 30 euro a seduta) dei consiglieri comunali e non si preoccupa delle indennità che elargisce a tutti i suoi amici tecnici delle partecipate a cui ha dato doppi e tripli incarichi? Allora forse siamo Asini speciali, dotati di un poco di cervello e di coerenza! Ed è sempre meglio che essere allocchi o, peggio pecoroni al suo servizio perché…con un pastore di tal fatta…sempre meglio asini dalla testa dura e dalle spalle larghe che pecoroni remissivi e supini alle mutevoli esigenze del padrone”.

Non mancano i Cinque stelle: Andrea Argento ha commentato così: “Quindi, se ho capito bene, il Sindaco che per l’ennesima volta ha minacciato di presentare le sue dimissioni legandole al futuro di La Paglia all’Asp, adesso passa la palla al Consiglio Comunale chiedendo allo stesso di convincerlo a non farlo e di certo, qualora non trovasse la maggioranza, darebbe la colpa ai Consiglieri stessi delle dimissioni che lui ha presentato volontariamente. Ma che gioco è? Non è bastato il Salva Messina ed il Cambio di Passo, prepariamoci ad un altro show a reti unificate con tutti incollati alla tv per sapere come andrà a finire”.

GLI ASINI VOLANTI.

«Asini volanti che giocano sulla pelle della città». È il modo in cui il sindaco dimissionario Cateno De Luca definisce su Facebook i consiglieri comunali di Messina, già presi mira a più riprese nel corso del suo mandato, a margine della lunga seduta in Aula di ieri in merito all’affidamento ad Amam del servizio di pulizia della caditoie, raccolta acque bianche e gestione fontane pubbliche (rinviata ad oggi dopo un duro scontro con Fusco, la fuoriuscita dall’aula del gruppo M5s e la conseguente mancanza del numero legale).

«Credo di aver dato prova di grande resistenza alla guida della città scontrandomi ogni giorno dentro e fuori il palazzo municipale per amore della città e per tenere fede all’impegno assunto a giugno 2018 con la mia comunità. Ho rischiato la mia salute e la mia pelle dimettendo più volte per ottenere un minimo di spinta per portare avanti il governo della città. La mia giunta comunale – scrive il sindaco – in questi anni ha dovuto lavorare con il freno a mano tirato perché ogni delibera discussa in consiglio comunale per noi è stata una vera e propria via crucis faticando dieci volte in più rispetto al necessario. Anche rispetto alla guida criminale e scellerata dell’Asp il consiglio comunale, tranne alcuni consiglieri comunali come Pergolizzi – Serra – Cipolla – Giannetto – de Leo, non ha voluto tutelare la città perché servi degli appetiti politici dei loro deputati di riferimento o colmi di odio nei miei confronti perché hanno dovuto tenere lontane le mani dalla marmellata. L’aumento dei morti di Covid, l’aumento de contagio per le omissioni dell’Asp, le famiglie affette da Covid prigioniere dei rifiuti a causa di asp, cittadini ostaggi perché non hanno l’esito del tampone, gli operatori sanitari abbandonati per la mala gestio di asp, una città che paga il prezzo della gestione criminale di Asp…. Tutto questo secondo mister animo sereno è un problema tra me e La Paglia e non invece fra la massima rappresentanza popolare come il consiglio comunale e le istituzioni regionali. Con animo sereno, devo ammettere che è sotto gli occhi di tutti che il consiglio comunale è stato trasformato nel “Grande fratello In salsa buddace” (citazione) dove si tenta di mettere il bavaglio al sindaco arrivando a violare i regolamenti consiliari ed anche le leggi come è stato con il mancato dibattito e confronto sulla relazione del secondo anno di attività del sindaco e della sua giunta comunale che dal mese di agosto scorso giace presso la presidenza del consiglio comunale nonostante la legge impone che entro dieci giorni debba essere valutata dal consiglio comunale (il precedente sindaco è stato più volte denunciato dai Consiglieri comunali perché non presentava tale relazione pensate un pò …). E quando io mi incazzo e sbatto in faccia ai signor consiglieri comunali le loro balordaggini – prosegue – i signori consiglieri si incazzano ed aumentano le ripicche facendo mancare il numero legale o usando il voto di astensione per bocciare atti importanti per la città», scrive ancora, postando il video della seduta consiliare di ieri.

«Alla fine di questa seduta cosa hanno fatto gli asini volanti? – prosegue –  Se ne sono andati facendo venire meno il numero legale perché non all’altezza di affrontare il dibattito continuando ad usare come i vigliacchi il voto di astensione che per regolamento è equiparato al voto contrario. Ora alcuni asini volanti cominceranno a fare le vittime perché il sindaco gli ha fatto la bua, faranno i dispetti non venendo in consiglio comunale, ritarderanno l’approvazione del bilancio facendo altro danno perché così non possiamo avviare i ristori per la nostra comunità, i soliti riti trasversali per cercare di depistare l’attenzione della comunità dalle loro responsabilità. Nonostante siamo in piena pandemia buona parte del consiglio comunale continua a giocare. Ora non ci sto più».