CHAT SESSUALI CON UNA RAGAZZINA, CONDANNATO A 6 ANNI E 4 MESI DI CARCERE L’ISTRUTTORE DI GINNASTICA ARTISTICA

2 Febbraio 2021 Inchieste/Giudiziaria

di Enrico Di Giacomo - E' il giorno della sentenza del processo con il rito abbreviato contro un noto istruttore di ginnastica artistica, F. P. di 52 anni, accusato di atti sessuali con una minorenne.

Dopo essersi ritirata in camera di consiglio, il Gup Tiziana Leanza, poco dopo prima delle 15, ha letto in aula il dispositivo di sentenza di condanna a 6 anni e 4 mesi di carcere nei confronti dell'uomo che non era presente in aula, più 40mila euro di multa (ridotta per effetto della scelta del rito). L'imputato è stato anche condannato al pagamento delle spese processuali e interdetto in perpetuo dai pubblici uffici nonché in stato di interdizione legale durante l'espiazione della pena. L'ex istruttore inoltre è stato condannato al risarcimento dei danni sofferti dalla costituita parte civile da liquidarsi in separata sede, al pagamento in favore della parte civile di una provvisionale di 5mila euro e infine alla rifusione delle spese processuali in favore della parte civile che si liquidano in 1.656 euro.

La storia era venuta a galla dopo la denuncia dei genitori della minorenne, allieva dell'istruttore, che avevano notato un atteggiamento insolito della figlia. I due hanno quindi deciso di approfondire la vicenda controllando il cellulare della ragazza. Scorrendo nei messaggi della chat hanno trovato messaggi e foto dell'uomo, a partire dal primo aprile, in pieno lock down, anche dal contenuto erotico.

Il Gup Leanza, prima di ritirarsi in camera di consiglio, aveva respinto la richiesta di modifica suppletiva del capo di imputazione, la procura avrebbe voluto contestare all'imputato anche l’art. 609 bis, cioè la violenza sessuale, accogliendo l'opposizione dell'avvocato Cacia che aveva evidenziato come fosse precluso al pm di effettuare nuove contestazioni quando, come in questo caso, il giudice ha emesso ordinanza di accoglimento del rito abbreviato.

"In attesa di leggere le motivazioni - ha dichiarato l'avvocato Nino Cacia al termine della lettura del dispositivo -, che saranno oggetto di puntuale impugnazione, posso solamente esprimere il disappunto circa la scelta del giudicante di non apprezzare in alcun modo il contegno processuale dell’imputato, il quale oltre ad ammettere taluni addebiti (escludendo con decisioni gli altri), ha offerto una congrua somma alle parti civili costituite a titolo risarcitorio.​ La scelta di non accettare la contestazione suppletiva formulata dal Pm relativa ad una ulteriore ipotesi di reato, non muta - conclude Cacia - il rammarico per una decisione che si appalesa oltremodo severa".

ECCO TUTTE LE ACCUSE CHE HANNO PORTATO ALLA CONDANNA DELL'ISTRUTTORE.

Atti sessuali con un'allieva 15enne. Con quest'accusa la Squadra Mobile di Messina ha arrestato nell'aprile dell'anno scorso un noto istruttore di ginnastica 52enne, accusato di atti sessuali con una ragazzina quindicenne che frequentava le sue palestre. L’uomo era finito ai domiciliari per tre ipotesi di reato: atti sessuali con minorenne (il reato per il quale è stato condannato oggi), pornografia minorile (accusa poi annullata dalla Cassazione) e adescamento (contestazione che il pm ha successivamente fatto cadere).

Il provvedimento è stato firmato dal gip Eugenio Fiorentino. La storia è venuta a galla dopo la denuncia dei genitori della minorenne, allieva dell'istruttore, che avevano notato un atteggiamento insolito della figlia. I due hanno quindi deciso di approfondire la vicenda controllando il cellulare della ragazza. Scorrendo nei messaggi della chat hanno trovato messaggi e foto dell'uomo, a partire dal primo aprile, in pieno lock down, anche dal contenuto erotico.

LA RICHIESTA DI CARCERE. "PERSONALITA' ALLARMANTE"

"La frenetica attività posta in essere nei confronti della ragazzina, perpetrata sino ad epoca recentissima, è indicativa di una vera e propria ossessione sviluppata nei confronti della vittima e volta ad instaurare un rapporto sentimentale/sessuale con la predetta".

La misura cautelare degli arresti domiciliari del gip Eugenio Fiorentino è del 22 aprile dell'anno scorso. La procura aveva invocato una misura più pesante, e cioè l'applicazione della misura cautelare in carcere.

"Sussiste un concreto e grave pericolo di reiterazione della medesima attività criminosa... la personalità dell'indagato risulta assolutamente allarmante - scrive il gip per motivare le esigenze cautelari - atteso che egli non ha desistito dal persistere nei propri comportamenti nonostante i numerosi inviti rivolti dalla persona offesa, la quale non ha omesso di manifestare la propria contrarietà per le richieste ricevute, nonché l'imbarazzo che l'affrontare determinati argomenti ad evidenti sfondo sessuale le provocava". "L'uomo, ben consapevole della propria condotta, invece di desistere si prodigava a raccomandare - per altro con assoluta frequenza - alla propria interlocutrice di cancellare le conversazioni al fine di eliminare le prove dei dialoghi intercorsi (A: "Li cancelli i messaggi?", B: "Se vuoi si...", A: "Deviiii", B: Perché tutte queste domande?", A: "Perchè se li trova qualcuno succede un putiferio!!! Ti rendi conto no?"... B: "Non voglio cancellarli", A: "Ti ammazzo").

L'uomo, inizialmente denunciato, venuto a conoscenza del procedimento in corso contattava la minorenne, manifestandole preoccupazione per il fatto che quest'ultima non gli rispondesse. Per poi scriverle, "Ei...mi arrestano! Mi arrestano!".

LE ACCUSE.

Le avrebbe carpito la fiducia adescandola con messaggi sessualmente espliciti. Poi l'avrebbe costretta a mandare foto con la minaccia di eliminarla dalla squadre delle agoniste. Un allieva che conosceva bene per averla allenata per tanti anni e che avrebbe dovuto tutelare. "Il rapporto appare consolidato e risalente nel tempo e il comportamento dell'uomo appare piuttosto finalizzato a forzare la minore ad assecondare le proprie volontà anche tramite la minaccia di un male ingiusto". L'insegnante 52enne si dovrà difendere da accuse gravissime. L'uomo è accusato, in qualità di insegnante di ginnastica artistica della minore, "di aver compiuto atti sessuali con la ragazzina consistiti in palpeggianti e carezze sul seno e sui genitali, e nell'invito alla minore - anche a mezzo messaggi - a baciarlo, ad inviargli foto sessualmente esplicite e a masturbarsi pensando a lui, inviandole foto delle parti intime".

Ma non solo. L'uomo avrebbe indotto la ragazza "a partecipare ad esibizioni o spettacoli pornografici richiedendole, attraverso i social, internet e telefono, l'invio di foto e video sessualmente espliciti indirizzati e riservati a lui, inviandole foto dal contenuto erotico".

L'atteggiamento del 52enne verso la ragazzina era diventato sempre più morboso, geloso e possessivo, arrivando a controllarle addirittura l'attività sui social.

INDAGINI ANCHE SUI RAPPORTI CON ALTRE RAGAZZINE.

Attenzioni che l'uomo avrebbe avuto, a detta della quindicenne, anche con un'altra ragazzina, ancora più piccola. E su quest'altro aspetto della vicenda la squadra mobile sta proseguendo le indagini per verificare i rapporti con altre allieve ("era più affettuosa con tre di noi...", ha dichiarato la ragazza durante l'interrogatorio in questura). Ma anche l'uomo in una conversazione ammette di avere avuto attenzioni morbose nei riguardi di un'altra minorenne "Devo stare più attento", dice l'uomo alla 15enne che lo avvertiva di essere stato notato anche da altre allieve per le sue 'toccatine'. "Perchè non siamo babbe" conclude la ragazza.

FOTO, VIDEO E MESSAGGI COMPROMETTENTI.

Per il gip non ci sono dubbi, il racconto della ragazzina suffragato dal contenuto consegnato alla Polizia, è "meritevole di elevatissimo credito... coerenza interna e logicità". Che confermano i gravi indizi di colpevolezza a carico del 52enne, che all'interno di alcune conversazioni tra i due, avrebbe ammesso di aver compiuto atti sessuali con la minore. Messaggi ad alto contenuto erotico che non lascerebbero spazio a dubbi circa le reali intenzioni dell’istruttore, "Mandami foto e video su Tik Tok... Foto a qualsiasi cosa un pò più sexy". Poi se la ragazzina non stava al gioco l'uomo la minacciava, "Adesso la mia pazienza è finita! Ti ho dato molte possibilità... ma tu non capisci! Ti annullo...ti escludo".

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Enrico Di Giacomo

 

 

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