15 Aprile 2021 Mondo News

Covid: Sicilia resta su filo “zona rossa”. A Messina 122 casi

Continua ad essere alto il numero dei positivi al covid in Sicilia che è sempre sul filo della zona rossa: oggi sono 1.450 i nuovi positivi su 30.427 tamponi processati, con una incidenza del 4,8%. La Regione è quarta per numero di contagi giornalieri.

Le vittime nelle ultime 24 ore sono state 6 (uno a Messina) e portano il totale a 5.107.

Il decesso messinese riguarda un uomo di 81 anni di Messina deceduto ieri.

La divisone nelle nove province siciliane: Palermo: 59.366 casi complessivi dall’inizio della pandemia (315 nuovi casi); Catania: 49.110 (475); Messina: 23.076 (122); Siracusa: 13.460 (165); Trapani: 12.218 (99); Ragusa: 10.343 (40); Caltanissetta: 9.515 (87); Agrigento: 9.378 (95); Enna: 5.507 (52).

E la fondazione Gimbe col suo periodico report segnala che nella regione nella settimana 7-13 aprile è notevolmente peggiorato l’indicatore relativo ai “casi attualmente positivi per 100 mila abitanti”: sono 506 i casi per 100 mila abitanti un + 9,3% rispetto alla settimana precedente. La percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale, dice Gimbe, è pari al 6,5% (media Italia 6,8%). La Regione siciliana intanto ha siglato un accordo con Federfarma per poter eseguire direttamente in farmacia tamponi antigenici rapidi e test sierologici. Le farmacie associate che aderiranno all’iniziativa, potranno allestire al proprio interno, o in un luogo aperto nelle immediate vicinanze, uno spazio per l’esecuzione dei test nel rispetto della normativa igienico-sanitaria e garantendo, allo stesso tempo, la riservatezza degli utenti. Il presidente della Regione Nello Musumeci annuncia anche un accordo con gli infermieri, “per chiedere a ognuno per il proprio ruolo di andare a cercare direttamente al domicilio l’anziano perché abbiamo bisogno di non abbandonare a se stessa questa fascia di popolazione fragile”. E gli hub vaccinali siciliani si preparano all’Open weekend, da domani a domenica, per accogliere i cittadini (che non rientrano tra i soggetti fragili) di età compresa tra 60 e 79 anni che potranno ricevere la somministrazione di vaccini Vaxzevria (AstraZeneca) senza bisogno di prenotazione.