23 Maggio 2012 Cronaca di Messina e Provincia

MESSINA: Galleria V. Emanuele, sono indagati 4 commercianti. Contestati occupazione abusivadi suolo e disturbo della quiete

Si delineano ancor di più i contorni dell’inchiesta che da mesi il sostituto procuratore Antonio Carchietti ha aperto sull’ennesimo scempio dopo l’ennesimo restauro della Galleria Vittorio Emanuele, monitorando le attività commerciali interne ed esterne e anche i vari profili di reato. Inizialmente il magistrato aveva iscritto nel registro degli indagati dodici persone tra i commercianti e titolari di locali pubblici che negli ultimi tempi si sono succeduti con un “posto fisso” all’interno della bellissima struttura. E dopo aver chiuso il cerchio degli accertamenti aveva depositato al gip Maria Teresa Arena una richiesta di sequestro preventivo «dei locali ed esercizi commerciali siti all’interno della Galleria Vittorio Emanuele», o in subordine di tutte le attrezzature in uso. Erano quattro in tutto i locali, e il gup Arena ha deciso successivamente non il sequestro dei locali nella loro interezza ma il «sequestro preventivo di tavoli, sedie, ombrelloni, e di ogni altro oggetto collocato abusivamente all’interno dell’area della Galleria Vittorio Emanuele a servizio degli esercizi pubblici in violazione degli artt. 633 (invasione di terreni o edifici) e 639 bis (deturpamento o imbrattamento di cose altrui) c.p. nonché degli strumenti musicali e di ogni apparecchiatura volta alla produzione e diffusione all’interno della Galleria, di musica registrata o dal vivo». Si tratta di tutto il materiale che riguardava i quattro locali, e quindi i quattro titolari, i commercianti, sono indagati per occupazione abusiva di suolo pubblico e disturbo della quiete. Altro discorso sono i sigilli apposti sabato scorso dal Nucleo decoro della polizia municipale su uno dei due locali ancora in attività: eseguendo il sequestro disposto dal gip Arena su richiesta del pm Carchietti i vigili si sono accorti che uno dei due locali non possedeva nemmeno le necessarie autorizzazioni amministrative. In ogni caso la magistratura ha accertato che i titolari dei locali da mesi organizzavano spettacoli musicali, spesso dal vivo. I residenti non riuscivano più a riposare e avevano presentato una denuncia, e nei mesi scorsi il pm aveva conferito incarico ai tecnici dell’Arpa di eseguire rilevamenti dei livelli di inquinamento acustico nell’area, che superavano i limiti consentiti.(n.a.)