NESSUN COLPEVOLE PER L’ALLUVIONE DEL 2009 A GIAMPILIERI (37 MORTI): LA SENTENZA D’APPELLO. TUTTI ASSOLTI! CADONO LE ACCUSE PER GLI EX SINDACI DI MESSINA E SCALETTA BUZZANCA E BRIGUGLIO. LE REAZIONI

19 Luglio 2017 Inchieste/Giudiziaria

di Enrico Di Giacomo - E' arrivata poco prima alle 19 l'attesa sentenza del processo d'appello per l'alluvione dell'ottobre 2009 che ha devastato Giampilieri, Scaletta Zanclea ed altri centri vicini, causando 37 vittime. Il Collegio presieduto dal Presidente Celi e dai giudici Blatti e Sagone, ha letto il verdetto di assoluzione al termine di una camera di consiglio durata quattro ore. L'ex sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca è stato assolto dall'accusa di omicidio colposo plurimo perché il fatto non sussiste. Assolto anche l'ex sindaco di Scaletta Zanclea Mario Briguglio, condannato in primo grado come Buzzanca a sei anni di reclusione. Nessun colpevole dunque per la strage. I giudici della Corte d'appello hanno rigettato i ricorsi confermando le altre assoluzioni disposte già in primo grado. Assoluzione confermata dunque per Salvatore Cocina, ex dirigente della Protezione civile regionale, Alberto Pistorio, Giuseppe Rago, Francesco Grasso, redattori del piano stralcio di bacino per l'assetto idrogeologico relativo all'area territoriale tra il bacino del torrente Fiumedinisi e Capo Peloro, Giovanni Arnone e Tiziana Flora Lucchesi dirigenti della Regione, e Gaspare Sinatra ex commissario straordinario del comune di Messina. Revocati i risarcimenti civili del primo grado. "Sono molto delusa e esterrefatta, 37 persone sono morte e per la giustizia è come se non fosse deceduto nessuno. Non ci sono colpevoli è questo è incredibile". Così Raffaella Ingrassia, madre di Leo e Christian Maugeri, 21 e 22 anni, morti durante l'alluvione del 2009 a Giampilieri. Soddisfazione per il risultato incassato ma anche tanta emozione da parte dell'avvocato Marcello Scurria, legale dell'ex sindaco, che alla conclusione della lettura del dispositivo ha dichiarato, "la Giustizia e' verita'. Oggi e' stata riscritta la verita'. E' stata fatta Giustizia!". A margine è arrivato anche il commento del legale Bonny Candido: “Quale difensore del Comune di Messina, citato come responsabile civile ed in questi ultimi giorni bersagliato dall’avvio di procedure esecutive per il recupero delle consistenti provvisionali disposte con la sentenza di primo grado, esprimo soddisfazione per un verdetto che ha riconosciuto le tesi difensive da noi propugnate sin dall’avvio del processo. Non vanno però dimenticate le vittime ed il dolore dei loro familiari nei cui confronti non si può non avere profondo rispetto ed umana comprensione”.

A fine maggio erano state formulate le richieste dell’accusa. Il procuratore generale aveva chiesto la conferma della sentenza di primo grado, quindi la condanna per Giuseppe Buzzanca e Mario Briguglio, rispettivamente, ex sindaco di Messina ed ex sindaco di Scaletta Zanclea.

I due primi cittadini sono stati condannati in primo grado il 27 aprile del 2016 a sei anni ciascuno per omicidio colposo plurimo. Inaspettatamente il procuratore generale aveva chiesto la conferma dell’assoluzione nei confronti di Salvatore Cocina, ex dirigente della protezione civile regionale per il quale la procura aveva presentato appello e chiesta la conferma dell’assoluzione anche per i geologi Alberto Pistorio, Giuseppe Rago, Francesco Grasso, redattori del piano stralcio di bacino per l’assetto idrogeologico relativo all’area territoriale tra il bacino del torrente Fiumedinisi e Capo Peloro, Giovanni Arnone e Tiziana Flora Lucchesi dirigenti della Regione, e Gaspare Sinatra, ex commissario straordinario del comune di Messina.

L’alluvione di Giampilieri fu definita una tragedia annunciata. Negli anni precedenti al 2009 c’erano state infatti diverse avvisaglie. Quando la notte del 30 settembre cominciò a piovere nell’area a sud di Messina si consumò il dramma. La pioggia continuò a cadere fino al mattino dopo, creando un fiume di fango che causò frane e smottamenti. Alcune delle case di via Puntale furono spazzate via.

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Enrico Di Giacomo

 

 

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