Femminicidio a Messina: Alle 19.30, da piazza Antonello, una marcia silenziosa in difesa delle donne

8 Marzo 2019 Cronaca di Messina

“La barbarie ha colpito Alessandra, la barbarie di un uomo che le era vicino, che lei pensava l’amasse”. Il Centro Donne Antiviolenza di Messina si compenetra nel dolore della famiglia e nello sdegno di tutti coloro, donne e uomini, che vogliono urlare con forza ‘Basta a questo sterminio!’

“Ancora una volta un’altra donna, una nostra sorella, una nostra amica, una nostra figlia è stata uccisa per mano di colui che diceva di amarla, del suo compagno. L’efferatezza e la violenza con la quale la vita di questa donna è stata spazzata via ci lascia sgomenti e in uno stato di prostrazione e rabbia. Sì, perché oltre al dolore sconfinato della famiglia e degli amici di Alessandra, sicuramente l’altro sentimento che imperversa tra la gente che ha appreso la terribile notizia è una rabbia cogente. Quante altre vittime ci dovranno essere prima che si scuotano le coscienze, prima di acquisire la consapevolezza che la violenza maschile sulle donne è la drammatica sciagura della nostra epoca? Non esiste raptus di gelosia o qualsiasi altra attenuante che qualche geniale “pensatore” si possa inventare per giustificare, mitigare, l’ignobile gesto di questo assassino. Le donne, uccise dai propri compagni, dai mariti, o dagli ex sono le vittime di un comportamento ingiustificabile, intollerabile per chiunque si ritenga una persona civile e responsabile. Si rendono sempre più necessarie azioni di prevenzione a partire dalla sensibilizzazione e formazione delle giovani generazioni perché è tra queste che si combattono con maggiore efficacia gli stereotipi e i modelli di prevaricazione di un genere sull’altro a favore di una cultura del rispetto reciproco tra i sessi”.

Il CeDAV Onlus organizzerà venerdì 8 marzo una marcia silenziosa per le vie del centro, con partenza alle ore 19,30 da piazza Antonello, chiamando a raccolta “tutte le donne e gli uomini di Messina che chiedono con forza alle istituzioni e a chi deve tutelare sull’incolumità della società civile, una maggiore protezione per le donne vittime di violenza affinché sia possibile prevenire questi crimini ormai insopportabili ponendo un freno a tale terribile mattanza”.

Il CeDAV si riserva di costituirsi parte civile nel processo penale a carico dell’assassinio della giovane vittima e manifesta la sua vicinanza alla famiglia della giovane barbaramente assassinata sospendendo qualsiasi attività prevista per la giornata della donn. a

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