La dentista che truffò l’Asp di Messina, la Corte d’Appello: “Tutti i reati sono prescritti”

12 Ottobre 2019 Inchieste/Giudiziaria

Il suo arresto, nel febbraio del 2011, attirò l’attenzione anche dei media nazionali. Ben 178 capi d’imputazione per truffa, 196 mila euro incassati illegittimamente. È la vicenda di Maristella Zagami, 56 anni, dentista di Spadafora. Che riuscì a truffare l’Asp, con cui era convenzionata, per centinaia di volte in due anni, con interventi mai eseguiti o pesantemente “gonfiati”. In primo grado, fu condannata a 6 anni di carcere e 3000 euro di multa, ma già allora la prescrizione spazzò via un bel po’ di capi d’imputazione, ben 130.

Ieri, in Corte d’appello si è “chiuso il cerchio”: «… dichiara di non doversi procedere nei confronti di Zagami Maristella in ordine ai residui reati perché estinti per prescrizione».