Stretto di Messina, dopo le code all’alba ai traghetti torna la normalità

3 Giugno 2020 Cronaca di Messina

foto di Enrico Di Giacomo

Resta poco o nulla dell’esodo dei siciliani che ancor prima dell’alba si sono accalcati di fronte agli imbarchi per lasciare l’isola. Nel giorno in cui per decreto si cancellano autocertificazione e obbligo di quarantena per chi si muove tra regioni diverse, i più impazienti si sono messi in coda già alle 4 del mattino, gli altri sono rimasti in fila per ore in attesa della nave delle 7.20. A cosa fosse dovuta questa voglia di continente al momento non è chiaro, ma di certo la spinta si è esaurita in fretta. Attorno alle 10 il traffico si è regolarizzato e sul traghetto di metà mattina c’erano per lo più pendolari e tir. Sul fronte calabrese invece, niente code né “assembramenti” di auto. Pochissimi anche i controlli. Giusto qualche pattuglia, ma nulla a che vedere con il dispiegamento di forze che presidiava lo Stretto nel periodo più duro di lockdown o nelle settimane successive, quando le restrizioni per i residenti sull’isola rimati bloccati al Nord sono state via via eliminate. Se la voglia di Sicilia c’è, al momento non si vede. E in coda ci sono soprattutto facce note di lavoratori che regolarmente fanno la spola fra la Calabria e l’isola. Di turisti invece neanche l’ombra. Complice anche la confusione generata dall’improvvisa rivoluzione nella linea del governatore Nello Musumeci, passato dall’estrema prudenza all’allineamento con le disposizioni del governo, in molti sembrano aver preferito attendere qualche giorno prima di provare ad attraversare lo Stretto. Qualche movimento in più lo si aspetta nelle prossime ore. Chi si mette in viaggio dal Nord per raggiungere l’isola, dovrebbe arrivare a Villa San Giovanni a partire dal pomeriggio. La prova del nove – dicono i portuali – saranno i traghetti delle 17.20, il successivo delle 18.40 e il primo della sera. “Lì si capirà se davvero c’è quest’esodo di cui si parla, ma noi al momento non l’abbiamo visto”.

ALL’ALBA TUTTI IN CODA

La riapertura alla circolazione fra le regioni ha provocato questa mattina la formazione di lunghissime file di auto a Messina in prossimità del porto, per imbarcarsi verso il continente. Code davanti agli imbarcaderi della compagnia Carone & Tourist si sono registrate già in coincidenza con la prima corsa delle 4.40 e lo stesso è avvenuto per la corsa successiva delle 7.20. L’aumentato flusso di passeggeri sullo Stretto, anche in arrivo dalla Calabria, è legato alla nuova ordinanza della Regione, che ha anticipato a oggi l’allineamento con le disposizione del Dpcm governativo, abolendo l’autocertificazione e l’obbligo di quarantena per chi raggiunge la Sicilia da altre regioni. Rimangono anche nell’ultima ordinanza regionale le disposizioni per i cittadini ai quali sia stata accertata la positività al contagio da Covid-19 che hanno l’obbligo di comunicare le proprie condizioni di salute al medico di famiglia e al Dipartimento di prevenzione dell’Asp territorialmente competente, secondo le cadenze temporali fissate dai protocolli di sorveglianza sanitaria. Sarà inoltre possibile per chi arriverà in Sicilia scaricare la app «Sicilia Sicura» e inserire, in maniera facoltativa, i dati personali sul proprio stato di salute, sugli spostamenti ed eventuali casi di Covid-19 in famiglia. In caso di stato febbrile basterà una comunicazione e immediatamente i sanitari della Asp sul territorio interverranno.

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Enrico Di Giacomo

 

 

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