Minacce a Borrometi: Cassazione, appello-bis su aggravante mafia

2 Febbraio 2021 Inchieste/Giudiziaria

Un processo d’appello bis a Catania che riguardera’ l’aggravante del metodo mafioso. E’ quanto disposto dalla quinta sezione penale della Cassazione nel procedimento che vede imputato Francesco De Carolis per le minacce rivolte al giornalista Paolo Borrometi, vicedirettore dell’AGI.

I giudici di piazza Cavour hanno infatti annullato con rinvio la sentenza
che era stata emessa dalla Corte d’appello di Catania il 4 aprile del 2019, con la quale la pena per l’imputato, accusato di tentata violenza privata, era stata fissata in 2 anni, 4 mesi e 20 giorni, e non era stata riconosciuta l’aggravante del metodo mafioso, che, invece, era stata ritenuta sussistente dal tribunale di Siracusa in primo grado nel 2018, quando De Carolis era stato condannato a 2 anni e 8 mesi.

A ricorrere contro la sentenza d’appello, lamentando il mancato riconoscimento dell’aggravante, era stato il pg di Catania, le cui tesi erano state condivise dal sostituto pg di Cassazione Giovanni Di Leo, il quale aveva sollecitato l’annullamento con rinvio della sentenza impugnata.

A tale richiesta si sono associate stamane in udienza anche le parti civili costituite nel processo: oltre a Borrometi, il Consiglio nazionale dell’ordine dei giornalisti, la Fnsi e l’Ordine dei giornalisti della Sicilia. Ora bisognera’ dunque attendere il deposito delle motivazioni della sentenza e poi verra’ fissato il procedimento d’appello bis a Catania. (AGI)

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