26 Maggio 2021 Giudiziaria

Il Csm dice “no” al trasferimento del procuratore aggiunto di Messina Scaminaci

No al trasferimento d’ufficio per incompatibilità del procuratore aggiunto di Messina Giovannella Maria Scaminaci. Lo ha deciso, con un solo voto di scarto, il plenum del Csm, bocciando stasera la proposta di trasferimento che era stata avanzata, a maggioranza, dalla Prima Commissione in relazione alle chat del magistrato con Luca Palamara, nelle quali si parlava di nomine.
Nove, infatti, i voti espressi a favore del trasferimento, mentre 10 sono stati quelli contrari: 5, invece, sono stati gli astenuti, e non ha partecipato al voto il togato Sebastiano Ardita.

Nella delibera bocciata, la Prima Commissione sottolineava che le «conversazioni tra la dottoressa Scaminaci ed il dottor Palamara hanno dato e danno tuttora una cattiva percezione esterna dell’ufficio», mentre, nel corso del plenum di oggi pomeriggio, Scaminaci – accompagnata dal suo difensore, il professor Mario Serio – aveva invece respinto ogni “contestazione”.
Ora dovranno essere redatte le motivazioni sul “no” al trasferimento, compito di cui è stata incaricata la togata Paola Braggion.